giu 19 2009

Intervista a Duane Swierczynski

di Matteo Strukul

duaneswierczynskiAbbiamo recensito qualche settimana fa quella meraviglia di romanzo che è “Uccidere o essere uccisi”, (Newton Compton Editori), un libro che esaspera tutto quello che qui a Sugarpulp ci manda in visibilio: azione, dialogo, ritmo, intreccio. Insomma leggendo il romanzo di Duane Swierczynski, la sensazione, come ad esempio per Victor Gischler, è quella di stare su un auto che corre al massimo e potrebbe schiantarsi da un momento all’altro. Non è stato facile mettersi sulle tracce e avere un’intervista con Duane, letteralmente sommerso dalle deadline di consegna (oltre che romanziere è un richiestissimo sceneggiatore per le storie dei comics Marvel) ma lui, americano di Philadelphia, è stato alla fine così gentile da concederci un’intervista a dir poco corposa.
Roba da leccarsi i baffi: date un occhio qui sotto brothers…

Continue reading


giu 19 2009

Un ritorno al nero

di Sugarpulp Crew

 

Ottimi lettori e amici,

quello di oggi è un ritorno al nero nella forma più classica e in quella più contaminata, con un’intervista realizzata da Matteo Strukul al funambolico e contaminatissimo Duane Swierczynski, autore dello splendido “Uccidere o essere uccisi”, americano di stanza a Philadelphia che ci svela molteplici aspetti del nuovo genere crossover che sta prendendo piede negli States e al classico nero francese raccontato da Alessandro Romano nella sua bella recensione di “In fondo alla notte” di Hugues Pagan, uno degli autori più importanti della terra transalpina.

Occhio all’Evento Sugarpulp #4 di questa sera venerdi 19 giugno alle ore 18.00: presentazione di Savana Padana di Matteo Righetto, di cui parleremo presso la libreria Feltrinelli di Padova (via S.Francesco, 7). Non mancate!

E infine, ci sentiamo oggi a Sugarpulp on air!

Hugs!

 

swierczynski

DUANE SWIERCZYNSKI (foto di Kathleen Bolton)

 

Matteo Righetto e Matteo Strukul


mag 19 2009

Uccidere o essere uccisi
di Duane Swierczynski

di Matteo Strukul

uccidere-o-essere-uccisi

Un action pulp velocissimo, crudele, gonfio di sangue pronto ad esplodere, con una trama che fa capire fin dall’inizio che Duane Swierczynski non scherza affatto e morde il freno per far girare le pagine al lettore. E ci riesce. Perché in “Uccidere o essere uccisi” – ancora una volta pubblicato da una Newton Compton che sta sfoderando alcune delle pubblicazioni più belle per gli amanti del genere pulp/noir degli ultimi cinque anni – c’è un capo d’azienda che convoca i dipendenti della ditta il sabato mattina, presso la sede di una società al trentaseiesimo piano di un grattacielo nella zona commerciale di Philadelphia, per annunciare loro che ha ricevuto istruzioni dall’alto di ammazzarli tutti: uno dopo l’altro.  Continue reading