giu 14 2010

Per un pugno di barbabietole.

di Giacomo Brunoro

Cari bafana bafana,

sono iniziati i primi Campionati del Mondo barbabietolati della storia: siete già entrati in clima pre-partita? Noi sì, naturalmente, e  per tenere alto il ritmo in attesa dell’esordio azzurro di stasera vi spariamo tra i denti una grande anteprima firmata Sugarpulp.

Michele Fiano infatti ha letto e recensito per noi La legge di Fonzi, il nuovo romanzo di Omar Di Monopoli che chiude la trilogia western-pugliese dell’autore salentino cult per tutti gli amanti della barbabietola. Il romanzo sarà disponibile in tutte le librerie a partire da giovedì 17 giugno, ma le vostre barbabietole carnivore hanno avuto la possibilità di leggerlo in anteprima per voi (ISBN Edizioni: grassssie!).

Le novità però non sono ancora finite: venerdì 25 giugno debutta lo SUGARPRITZ! Ci si vede a partire dalle 19.00 alla Corte dei Leoni (Padova, zona piazze) per un aperitivo con i gusti e i sapori più amati dalle vostre barbabietole, un’occasione per incontrarsi e per far uscire dalla rete tutta la passione e il divertimento che animano il mondo Sugarpulp.

 

Matteo Righetto e Matteo Strukul


giu 14 2010

La legge di Fonzi, di Omar di Monopoli

di Michele Fiano

Capitolo conclusivo della trilogia western-pugliese, La legge di Fonzi non poteva che svolgersi nel tacco dello stivale, uno stivalaccio da cowboy consunto e polveroso, come quello che campeggia sulla copertina della prima edizione italiana di Meridiano di sangue. Ed è una terra altrettanto affascinante e vessata quella che ancora una volta l’autore ci descrive col suo disusato e suggestivo vocabolario.

Nella fittizia Monte Svevo, situata tra lo Ionio e l’Adriatico, lo scirocco quando imperversa punge il volto e quando latita lascia il posto ad un’afa intollerabile. E simile a quello del vento sembra essere il trattamento che la malavita locale riserva al martoriato territorio. Non a caso la momentanea assenza di elementi di spicco della Sacra Corona Unita, dovuta ad un pesante colpo inflitto dalle istituzioni, lascia il passo ad un’altrettanto infida camarilla, formata da esponenti del clero, della politica e da novelli lestofanti.

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