set 1 2010

Salto d’ottava, di Antonio Paolacci

di Matteo Righetto

Cesare Pavese ebbe a scrivere che: “leggendo, ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra, che già viviamo, e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.”

Ebbene, è esattamente ciò che ho pensato durante la lettura di Salto d’Ottava, ottima opera seconda dello scrittore Antonio Paolacci (1974), campano di nascita, ma bolognese d’adozione.

Vi sono infatti autori che hanno la rara capacità e il prezioso talento di narrare storie comuni con straordinaria raffinatezza, riuscendo a “dare un nome” – e questo è ciò che conta alla nostra esperienza emozionale e alle parole che già risiedono confuse nel nostro intimo vissuto. E tra questi c’è sicuramente Antonio Paolacci.

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set 1 2010

Galveston, di Nic Pizzolatto

di Andrea Pelfini

Se una giornata è di merda c’è poco da fare. L’unica soluzione sarebbe quella di tirare nuovamente giù la tapparella, rimboccarsi le coperte e riprendere a dormire. Fino al giorno dopo.

È il caso di Roy Cady, serio professionista del crimine, abile artigiano specialista nel recupero crediti. Già uno, probabilmente, non è poi così contento di sentirsi dire che gli restano, se va bene, sei mesi di vita, perché quelle macchie bianche che paiono una scoppiettata figlia di una battuta di caccia al fagiano sono in realtà un carcinoma polmonare a piccole cellule ammirato ai raggi X.

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lug 20 2010

Barbabietola Nera

di Giacomo Brunoro

Al Custerlina alla Libreria Lovat di Padova

Ciao ultras della Barabietola,

eccoci qui con il penultimo aggiornamento di questo caldissimo luglio prima della pausa estiva (eh sì, anche noi Barbabietole Carnivore ce ne andremo un po’ in vacanza…).

Vi presentiamo oggi la sontuosa recensione di Mano Nera di Alberto Custerlina: dopo l’esplosivo Bakan Bang (su Sugarpulp potete leggere la bella recensione di Andrea Pelfini) lo scrittore triestino torna in libreria con un romanzo turbo noir che ha tutti i numeri per diventare uno dei “casi” dell’estate. La recensione è firmata dall’altrettanto esplosivo Michele Fiano, puntualissimo e superbarbabietolato come sempre.

Prima di salutarvi vi diamo un’anteprima del prossimo aggiornamento: le Barbabietole tossiche del Nord Est stanno preparando per voi la lista dei 10 libri da divorare sotto l’ombrellone: un must assoluto!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


giu 28 2010

Sugarpulp Ladies!

di Giacomo Brunoro

Elena Girardin

Ciao bellezze,

giugno è ormai alle corde ma noi siamo sempre in prima linea. Torniamo puntualissimi con due aggiornamenti che profumano di barbabietola, due testi tutti al femminile in pieno stile Sugarpulp.

Il primo è la recensione di “Spartaco il gladiatore” di Mauro Marcialis: Marilù Oliva ci accompagna tra le pagine del libro di Marcialis con il suo stile secco e preciso. Il secondo invece è “Countdown”, un racconto inedito di Elena Girardin che vi terrà incollati allo schermo del vostro computer fino al colpo di scena finale.

Prima di salutarvi vogliamo ringraziare tutti quelli che venerdì scorso hanno partecipato allo Sugarspritz: visto il successo dell’iniziativa presto ci sarà un nuovo appuntamento barbabietolato (abbiamo già in canna un bel po’ di colpi da sparare…).

Alla prossima, ciao!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


giu 28 2010

Spartaco il gladiatore, di Mauro Marcialis

di Marilù Oliva

Cosa resta di un  mito, quando il mito è consumato? Cosa resta di un sogno di libertà, quando si infrange contro la ragion di stato e contro un’economia che si basa proprio sulla negazione di quella libertà?

È immenso, Spartaco, lo schiavo trace a capo della rivolta servile che nel 73 a.C. scoppia nella scuola gladiatoria di Capua, diretta dal lanista Lentulo Batiato. Nessuno sfugge al suo fascino, alla robustezza del suo corpo che si imprime negli occhi dell’osservatore. Poderoso ed elegante, il corpo è segnato da una mappa di cicatrici, Spartaco non parla mai e sembra avere la completa padronanza delle proprie emozioni. La fatica non lo assilla, il grande contegno lo rende carismatico.

La ribellione che porta avanti ha un successo inaspettato, le vittorie si sommano, l’utopia sta per concretizzarsi nonostante l’incalzare delle legioni romane. E la Res Publica viene quasi minacciata. Continue reading


giu 21 2010

Sugarpulp Addict!

di Giacomo Brunoro

Cari cowboys del nordest,

oggi aggiornamento monster! Si avvicina infatti l’appuntamento con lo SUGARSPRITZ di venerdì alla Corte dei Leoni e quindi abbiamo deciso di fare le cose in grande. E allora imboccate le vostre vuvuzelas e soffiate a più non posso: abbiamo tutti bisogno di un po’ di casino per sopravvivere a questo tempaccio cane (e dire che oggi comincerebbe l’estate… sic!).

Ma non perdiamoci troppo in chiacchiere e andiamo giù dritti a bomba con quello che vi aspetta: iniziamo con la recensione firmata da Pierluigi Porazzi di Sex Addict, romanzo d’esordio di Stephen Jay Schwartz che ci parla di una storia ultranoir ambientata in una Los Angeles che puzza di marcio; si continua con Alberto Puppin che ha recensito “Io, non io, neanche lui” di Andrea G. Pinketts. Chiudiamo il trittico di questa settimana con “Il Signore delle Mosche”, nuovo strepitoso racconto del nostro Carlo Callegari che continua a presentarci le (dis)avventure della famiglia Mosole.

Non abbiamo altro da aggiungere, le vostre barbabietole carnivore vi aspettano in massa venerdì pomeriggio alla Corte dei Leoni a Padova per inaugurare alla grandissima il primo SUGARSPRITZ della stagione!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


giu 21 2010

Io, non io, neanche lui di, Andrea G. Pinketts

di Sugarpulp Crew

di Alberto Puppin

Undici godibilissimi cortometraggi legati tra loro da un filo conduttore, brevi racconti ai limiti del surreale, cui protagonista è la parola, guidata naturalmente dalla fantasia sconsiderata di Pinketts. Ho comprato “Io, non io, neanche lui” l’altra sera, per necessità che definirei fisica.

Avevo bisogno di leggere ancora quest’incredibile funambolo della parola così amato dalla Pivano. Di leggere quello scrittore che nei primissimi anni ‘90 fondò la scuola dei duri, chiaro atto d’amore nei riguardi del più bullo dei duri italiani.

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giu 21 2010

Sex Addict, di Stephen Jay Schwartz

di Pierluigi Porazzi

Un detective della Divisione Rapine Omicidi di Los Angeles sessodipendente. Un assassino che lascia sul luogo del delitto messaggi in codice che solo il detective può comprendere. Una serie di omicidi che sembra avere origine molti anni prima e che solo il protagonista potrà riuscire a fermare.

Questi gli ingredienti principali di “Sex addict”, di Stephen Jay Schwartz (al suo primo romanzo), un thriller teso e incalzante fino all’ultima pagina, ambientato in una Los Angeles “sporca” e decadente.

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giu 7 2010

Sugarpulp contro tutti

di Sugarpulp Crew

Jean Claude Izzo

Ciao facce da barbabietola,

preparatevi ad un’esplosione di Sugarpulp. Il caldo afoso sta iniziando e le vostre barbabietole sono belle gonfie zuccherine, pronte ad inondarvi con tanta roba: anche questa settimana siamo qui a rinfrescarvi con una serie di aggiornamenti da leggere senza pensarci troppo sù. Tutti d’un fiato.

Iniziamo con la recensione de Il Sole dei morenti di Jean Claude Izzo, scritta per noi dal prolifico  e puntuale Alberto Puppin. Tocca poi ad Adamo Dagradi, il nostro cinematografaro, che ci racconta La corsa selvatica, romanzo oscuro e dal sapore splatter scritto da Riccardo Coltri. A darci la buonanotte invece c’è Armando Autieri con Il Ratto, un racconto inedito che va ad ingrossare le fila delle produzioni made in Sugarpulp.

Buona lettura e buon divertimento fioi, ciao!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


giu 7 2010

La corsa selvatica, di Riccardo Coltri

di Adamo Dagradi

Poco dopo l’Unità d’Italia, al confine tra Veneto e Tirolo, in mezzo a valli innevate, foreste e borghi isolati, si combatte una guerra occulta. I soldati non indossano uniformi, sono agenti in incognito di fazioni esoteriche: maghi, sciamani e medium, alcuni al soldo del Re, altri richiamati dal risveglio di una terribile leggenda, quella della “corsa selvatica”: un branco di cani neri, sfuggenti come demoni, assistito da legioni di corvi e ratti, che infesta la regione.

Ma si tratta di semplici animali? Perché gli indizi sulla loro origine sono disseminati tra testi di stregoneria, lapidi, rune e rovine pagane?

Questo l’accattivante assunto di “La corsa selvatica” (Edizioni XII), terzo romanzo del veronese Riccardo Coltri (dopo l’horror “Non c’è mondo” e la fantasy “Zeferina”), già redattore della rivista “Inchiostro”, co-fondatore di “FantasyMagazine” ed esperto di folklore italiano.
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