Io, non io, neanche lui di, Andrea G. Pinketts
Undici godibilissimi cortometraggi legati tra loro da un filo conduttore, brevi racconti ai limiti del surreale, cui protagonista è la parola, guidata naturalmente dalla fantasia sconsiderata di Pinketts. Ho comprato “Io, non io, neanche lui” l’altra sera, per necessità che definirei fisica.
Avevo bisogno di leggere ancora quest’incredibile funambolo della parola così amato dalla Pivano. Di leggere quello scrittore che nei primissimi anni ‘90 fondò la scuola dei duri, chiaro atto d’amore nei riguardi del più bullo dei duri italiani.





