giu 21 2010

Io, non io, neanche lui di, Andrea G. Pinketts

di Sugarpulp Crew

di Alberto Puppin

Undici godibilissimi cortometraggi legati tra loro da un filo conduttore, brevi racconti ai limiti del surreale, cui protagonista è la parola, guidata naturalmente dalla fantasia sconsiderata di Pinketts. Ho comprato “Io, non io, neanche lui” l’altra sera, per necessità che definirei fisica.

Avevo bisogno di leggere ancora quest’incredibile funambolo della parola così amato dalla Pivano. Di leggere quello scrittore che nei primissimi anni ‘90 fondò la scuola dei duri, chiaro atto d’amore nei riguardi del più bullo dei duri italiani.

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feb 17 2010

L’ombra di Sugarpulp

di Sugarpulp Crew

Cari fucilieri,

siamo qui come ogni settimana a presentarvi un bel po’ di succosi aggiornamenti. Oggi è il mercoledì delle ceneri ma noi non abbiamo nessuna intenzione di digiunare, anzi: sul tavolo ci sono una serie di barbabietole al sangue da paura. E’ proprio di paura ci parla Adamo Dagradi con il suo pezzo “L’Italia non fa paura (al cinema)”, un’analisi attenta e sanguinolenta di tutto quello che ci ha spaventato al cinema in questi ultimi anni. Tutto il resto è dedicato ai libri, ed è davvero tanta roba: Luca P. Trombetta ci racconta “La Fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna”, di un Andrea G. Pinketts assolutamente inedito e geniale. Chiude il trittico Michele Fiano che ha letto tutto d’un fiato  “L’ombra del falco”, il romanzo d’esordio del nostro Pierluigi Porazzi. Il libro di Pierluigi è in libreria ufficialmente da oggi e siamo orgogliosi di dirvi che questa recensione è un’anteprima esclusiva delle vostre barbabietole tossiche.

Vi ricordiamo infine l’appuntamento per sabato pomeriggio alle 18.00 alla Libreria Lovat di Padova: Al Custerlina presenterà il suo Balkan Bang con Matteo Strukul e Marco Busatta. Un evento marchiato Sugarpulp da non perdere!

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Matteo Righetto e Matteo Strukul


feb 17 2010

La Fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna, di Andrea Pinketts

di Sugarpulp Crew

Luca P. Trombetta

 

Facendo un giro in rete si possono scorgere vere e proprie recensioni killer su questo libro, ma come il miglior San Tommaso, bisogna vedere per credere, anzi leggere. “La Fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna”, a dispetto del chilometrico titolo, è un’opera abbastanza breve, edita da “Il Filo”, casa editrice che non ha una buona fama tra gli scrittori esordienti, specie per via della sua politica di editoria a pagamento, ma che, debbo essere onesto, almeno con uno scrittore affermato come Pinketts, a livello di editing ha fatto un lavoro strepitoso.
Il libro, materialmente parlando, è fantastico, illustrato con fotografie di Mariasole Brivio Sforza che donano un effetto sorprendente all’occhio del lettore che può degustare l’opera attraverso foto di autore. Ma il pezzo forte, come ovvio che sia, è l’opera in se, una fiaba per adulti che risveglia nel lettore un senso di infanzia per età adulta, vissuta con gli occhi di un adulto che non vuole abbandonare il se stesso bambino, e che cerca tra le righe di quest’opera una sorta di infanzia bis, fatta di magie e paradossi che oltrepassano il limite della genialità.

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