lug 20 2010

Barbabietola Nera

di Giacomo Brunoro

Al Custerlina alla Libreria Lovat di Padova

Ciao ultras della Barabietola,

eccoci qui con il penultimo aggiornamento di questo caldissimo luglio prima della pausa estiva (eh sì, anche noi Barbabietole Carnivore ce ne andremo un po’ in vacanza…).

Vi presentiamo oggi la sontuosa recensione di Mano Nera di Alberto Custerlina: dopo l’esplosivo Bakan Bang (su Sugarpulp potete leggere la bella recensione di Andrea Pelfini) lo scrittore triestino torna in libreria con un romanzo turbo noir che ha tutti i numeri per diventare uno dei “casi” dell’estate. La recensione è firmata dall’altrettanto esplosivo Michele Fiano, puntualissimo e superbarbabietolato come sempre.

Prima di salutarvi vi diamo un’anteprima del prossimo aggiornamento: le Barbabietole tossiche del Nord Est stanno preparando per voi la lista dei 10 libri da divorare sotto l’ombrellone: un must assoluto!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


giu 14 2010

La legge di Fonzi, di Omar di Monopoli

di Michele Fiano

Capitolo conclusivo della trilogia western-pugliese, La legge di Fonzi non poteva che svolgersi nel tacco dello stivale, uno stivalaccio da cowboy consunto e polveroso, come quello che campeggia sulla copertina della prima edizione italiana di Meridiano di sangue. Ed è una terra altrettanto affascinante e vessata quella che ancora una volta l’autore ci descrive col suo disusato e suggestivo vocabolario.

Nella fittizia Monte Svevo, situata tra lo Ionio e l’Adriatico, lo scirocco quando imperversa punge il volto e quando latita lascia il posto ad un’afa intollerabile. E simile a quello del vento sembra essere il trattamento che la malavita locale riserva al martoriato territorio. Non a caso la momentanea assenza di elementi di spicco della Sacra Corona Unita, dovuta ad un pesante colpo inflitto dalle istituzioni, lascia il passo ad un’altrettanto infida camarilla, formata da esponenti del clero, della politica e da novelli lestofanti.

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mar 30 2010

La fiatata alcolica della Barbabietola Tossica!

di Sugarpulp Crew

Ciao fenomeni,

la fiatata alcolica della Barbabietola Tossica del Nord Est torna a farsi sentire (vi consiglio di tapparvi il naso). Anche questa settimana vi presentiamo tre post dal sapore Sugarpulp: succosi, zuccherini e, soprattutto, ad altissima gradazione alcolica.

Partiamo con un pezzo che celebra uno dei più grandi antieroi della storia del fumetto italiano: Superciuk. Quella di Giacomo Brunoro è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti di Alan Ford e del Gruppo T.N.T., una pietra miliare del fumetto italiano: da bersi tutta d’un fiato.

Tocca poi a Marco Busatta, che ci racconta Pomona Queen, romanzo che descrive con nostalgia e tanto noir la California rurale di un tempo. Sugarpulp all’ennesima potenza.

Chiudiamo gli aggiornamenti di questa settimana con la strepitosa recensione di “Il sangue è randagio”, il nuovo romanzo di James Ellroy. La recensione naturalmente non poteva essere che di Michele Fiano: attenzione perché qui si tratta di roba forte anzi, di un libro altamente tossico.

Matteo Righetto e Matteo Strukul


mar 30 2010

Il sangue è randagio, di James Ellroy

di Michele Fiano

Si è chiuso il cerchio: il terzo capitolo della Underworld USA Trilogy è finalmente arrivato in Italia dopo mesi di continui ed estenuanti rimandi (il lancio sul mercato nostrano era previsto ben prima della fine del 2009).

Tale lavoro è stato affrontato e digerito (859 pagine) con l’amara consapevolezza che scorpacciate così appaganti capitano troppo di rado.

“The Dog” è quindi tornato ad intrattenerci con la sua prosa al cardiopalma prendendoci per mano, quasi rassicurandoci: nell’antefatto ripete ai lettori per ben tre volte: «ora seguitemi».

E come non stare al suo consiglio se nella prima manciata di pagine dà la stura a questa storia con: agguato, collisione intenzionale, rapina a mano armata e conseguente sparatoria, corpi disciolti dal fuoco, lanci di bombe lacrimogene e un inaspettato tradimento?
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feb 17 2010

L’ombra di Sugarpulp

di Sugarpulp Crew

Cari fucilieri,

siamo qui come ogni settimana a presentarvi un bel po’ di succosi aggiornamenti. Oggi è il mercoledì delle ceneri ma noi non abbiamo nessuna intenzione di digiunare, anzi: sul tavolo ci sono una serie di barbabietole al sangue da paura. E’ proprio di paura ci parla Adamo Dagradi con il suo pezzo “L’Italia non fa paura (al cinema)”, un’analisi attenta e sanguinolenta di tutto quello che ci ha spaventato al cinema in questi ultimi anni. Tutto il resto è dedicato ai libri, ed è davvero tanta roba: Luca P. Trombetta ci racconta “La Fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna”, di un Andrea G. Pinketts assolutamente inedito e geniale. Chiude il trittico Michele Fiano che ha letto tutto d’un fiato  “L’ombra del falco”, il romanzo d’esordio del nostro Pierluigi Porazzi. Il libro di Pierluigi è in libreria ufficialmente da oggi e siamo orgogliosi di dirvi che questa recensione è un’anteprima esclusiva delle vostre barbabietole tossiche.

Vi ricordiamo infine l’appuntamento per sabato pomeriggio alle 18.00 alla Libreria Lovat di Padova: Al Custerlina presenterà il suo Balkan Bang con Matteo Strukul e Marco Busatta. Un evento marchiato Sugarpulp da non perdere!

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Matteo Righetto e Matteo Strukul


feb 17 2010

L’ombra del falco, di Pierluigi Porazzi

di Michele Fiano

9788831799591gGran colpo messo a segno dalla Marsilio questo romanzo d’esordio di Pierluigi Porazzi: un giallo ordito ottimamente, un noir dai molteplici riferimenti sociali e un pulp di quelli che fanno arrossire anche le barbabietole più navigate. Lo sfondo è un annebbiato Friuli apparentemente “tranquillo e operoso”, una parte del nordest che ha perso i colori vividi di una volta, che si è ingrigita.
Invece il killer che ci presenta Pierluigi imbratta di un bel rosso acceso tante pagine di questo libro, rendendosi protagonista degli omicidi di giovani fanciulle i cui corpi vengono ritrovati svuotati degli organi, orrendamente mutilati e artisticamente posizionati. E sono tanti, più di quanto si pensi in un primo momento.
Non possiamo attribuire la stessa operosità ai vertici della questura di Udine: raccomandati e nullafacenti, orientati solo alla soddisfazione delle esigenze e dei desideri dei propri superiori, tutti ai comandi dell’infido Presidente della Regione Aristide Gonano, l’uomo che al proprio soldo ha non solo le forze dell’ordine ma anche magistrati e giornalisti della superficiale stampa di provincia.
Ma ci sono agenti che non battono la fiacca e qualche magistrato ancora dedito all’incondizionato perseguimento della verità. Non hanno vita facile: per qualche strano e inquietante motivo le direttive dall’alto intralciano quando non ostacolano le loro ricerche.
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feb 12 2010

Il Sangue è Randagio: James Ellroy presenta a Milano il suo ultimo viaggio

di Michele Fiano
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Michele Fiano con James Ellroy alla presentazione de "Il Sangue è Randagio"

Il sangue chiama il sangue e se il sangue è randagio, si sa: lo sugarpulpiano doc è attratto come un vampiro a digiuno da secoli che si vede aprire la bara da una verginella rosea e paffuta. Sì, perché per leggere “Il Sangue è Randagio” ho dovuto aspettare quasi dieci anni, ecco perché ho attraversato buona parte dello stivale per accorrere al richiamo. Mi preme precisare una cosa: ammiro Ellroy ma non tutta la sua produzione. È quanto scritto nei primi due capitoli della Underworld USA Trilogy che risulta oggettivamente epocale, imprescindibile.
Quanto ha ereditato il NIE dalla prosa di Ellroy anche se ritmi e contesti non sono apparentabili?
Avremmo goduto dei primi due capitoli della Trilogia Sporca dell’Italia di Simone Sarasso senza American Tabloid ?e Sei Pezzi da mille? Non a caso Simone ha mutuato dai primi due masterpieces ellroyani un indimenticabile personaggio: Pete Bondurant, una delle figure più nere ed importanti della crime fiction di tutti i tempi, l’uomo sul campo, il risolutore, l’infiltrato tra gli introdotti, l’onnipresente.
Don Winslow ci avrebbe intrattenuti con il suo ­- apprezzatissimo da Ellroy ­- Il Potere del Cane?
E De Cataldo avrebbe scritto Romanzo Criminale?
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gen 14 2010

Le tre giornate di Sugarpulp

di Sugarpulp Crew

Ciao gioielli,

anche questa settimana non si scappa: le vostre barbabietole adulterate sono tornate.Vi presentiamo un bel trittico Sugarpulp particolarmente consigliato per questo fine settimana. Pronti, attenti, via! Oggi leggetevi la rumorosissima recensione di Tarantism di Tito & Tarantula, uno degli album feticcio della cricca Sugarpulp. Una vera e propria chicca  assordante servitaci da un Matteo Strukul in versione zombie-mannaro in stato di grazia. Domani è venerdì e la settimana lavorativa sta per esalare l’ultimo respiro: il momento ideale per leggersi la recensione di Imperfetto di Alessandro Zannoni, scritta da un Michele Fiano particolarmente ispirato. Sugarpulp vi accompagnerà anche sabato con un pezzo insolito che ci ha divertito e riempito di orgoglio: stiamo parlando di Grazie ragazzi!, un omaggio agli ortaggi più cancheri del Nord Est di Fabio Lotti, scrittore e critico toscano. E per domenica? Nada ragazzi, domenica cercate di riprendervi dalla sbornia di sabato… del resto anche Lui si è riposato di domenica, giusto?

Matteo Righetto e Matteo Strukul


nov 18 2009

Repetita
di Marilù Oliva

di Michele Fiano

repetitaNell’ antequam di questo romanzo è contenuto un concetto mai abbastanza ribadito: le nefandezze raccontate nella fiction, letteraria o cinematografica che sia, raramente eguagliano gli efferati fatti di cronaca che si susseguono in ogni epoca. Del tussuto marcio dei vari contesti storici e sociali si nutre l’orrido umano che da esso dipende. Continue reading


nov 18 2009

TENTACOLARI!

di Sugarpulp Crew

Care Barbabietole Insanguinate,

tempo di bilanci per Sugarpulp! A quasi un anno dall’apertura delle danze il movimento si merita l’aggettivo utilizzato nel titolo: tentacolare. Non si tratta di autocelebrazione, ma di presa di coscienza pura e semplice. L’ultima, straordinaria esperienza all’Expo Scuola di Padova ha sancito l’ennesima iniziativa di prestigio che ha portato la gang del movimento a diffondere il verbo, grazie soprattutto ai membri della Crew: Giacomo Brunoro, CarloAlberto Fornea e Marco Busatta. Perché Sugarpulp nasce dall’esigenza di avvicinare i ragazzi alla lettura proponendo loro storie, ritmo, avventura. In due parole: narrativa divertente. Le risposte sono state entusiasmanti. Folle di ragazzi hanno ricevuto indicazioni e materiale promozionale, hanno chiesto informazioni, hanno drizzato le antenne quando hanno scoperto che cosa stiamo cercando di fare e, in verità, stiamo già facendo.

La risposta della stampa non si è fatta attendere, hanno scritto articoli su SUGARPULP “Il Corriere del Veneto”, “Il Mattino di Padova”, “La Nuova di Venezia e Mestre”, “La Tribuna di Treviso”, “Il Gazzettino”, “Leggo”, tanto per fare un po’ di nomi. Hanno parlato di noi il Giornale Radio “RAI GR1″ e “Radio Padova”. Un grande successo!

Per questo oggi la carovana procede con rinnovato entusiasmo. Arrivano allora le recensioni del nuovo libro di Marilù OlivaRepetita – per Perdisa Pop, grazie all’ineccepibile Michele Fiano e il pezzo di Matteo Strukul sull’ottimo debutto di Sacha Naspini per Elliot con il crudele I Cariolanti. Chiude il lotto l‘intervista di Matteo Righetto a Giulio Mozzi, guru e talent scout – oltre che autore Mondadori – dell’editoria italiana.

Con tutto questo ci sentiamo next week con altre chicche e vi lasciamo con la foto dei Mattei sotto i colori SUGARPULP all’Expo Scuola.

Besos

SUGARPULP 031

MATTEO RIGHETTO E MATTEO STRUKUL

Matteo Righetto e Matteo Strukul