lug 27 2010

Alan D. Altieri: I Racconti

di Matteo Strukul

Il racconto in Italia, lo sappiamo, non gode di grande fortuna presso i lettori. Perciò quando un autore nazionale o straniero decide di misurarsi sulla breve distanza rischia spesso di farsi male sotto il profilo commerciale. Esistono però, per nostra fortuna, alcune eccezioni. Straordinarie, va detto, perché si sottraggono alla dura legge del mercato editoriale che boccia senz’appello una forma letteraria che meriterebbe una maggior attenzione.

Cito quindi due nomi, davvero cari ai lettori Sugarpulp. Uno è Joe R. Lansdale (e chi sennò?) che in barba alle regole stravende le sue raccolte di racconti, date un occhio al recente “Altamente esplosivo” please. E l’altro è un maestro assoluto tutto italiano: Alan D. Altieri.

Già perché ormai dal 2008, con cadenza annuale, l’anima nera del Giallo Mondadori, il romanziere a tutto tondo in grado di svisare con naturalezza e grinta rapace da un genere all’altro, sfodera raccolte di racconti che rispondono a titoli quali “Armageddon”, “Hellgate” e l’ultima appena uscita nell’elegante edizione Tea con una copertina da urlo: “Killzone”.

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mag 21 2010

Le barbabietole ammazzano al lunedì…

di Sugarpulp Crew

Ciao barbabietolati,

ormai ci siamo: ancora un paio di giorni e poi Joe Lansdale e Victor Gischler saranno a Padova.

I giornali parlano di un”invasione di barbabietole carnivore” prevista per lunedì 24 maggio nella città del Santo. Vi segnaliamo gli articoli pubblicati oggi dal Corriere del Veneto e dal Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso e La Nuova di Venezia Mestre.

Trovate tutti i dettaglia sulla clamorosa giornata Sugarpulp di lunedì su facebook: vi aspettiamo guyz!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


apr 28 2010

A tutto Sugarpulp!

di Sugarpulp Crew

Ciao splendori,

le barbabietole più noir del Nord Est tornano a farsi sentire. Vi immaginiamo lì davanti ai vostri computer, con le asce pezzate per i primi caldi (finalmente!), con i primi segni di una crisi d’astinenza da barbabietola, ma niente paura: noi ci siamo sempre.

Questa settimana vi spariamo subito tra capo e collo un’intervista a Jacopo De Michelis firmata da Matteo Righetto: occhio che dal profondo nord continueranno a fioccare thriller e noir da paura, non c’è solo Stieg Larsson!

Armando Autieri invece ha recensito Jocker Hard Cover, fumettazzo noir che più noir non si può firmato da Brian Azzarello e Lee Bermejo.

Chiude il trittico di questa settimana Matteo Strukul che ci parla de Il fine ultimo della creazione di Tim Wilcoks. E vi ricordiamo anche che Matteo Strukul è uscito in questi giorni in libreria con il suo Nessuna resa mai, libro che racconta la straordinaria storia di Massimo Priviero.

Con questo è proprio tutto guyz, quindi stateci bene e alla prossima!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


apr 28 2010

Il fine ultimo della creazione, di Tim Willocks

di Matteo Strukul

C’è un grandissimo autore di cui Cairo sta pubblicando a cadenza annuale i romanzi: il suo nome è Tim Willocks. E dovete assolutamente leggerlo.

Ok, direte: spiegaci perché.

Tim Willocks ha pubblicato in Italia tre libri finora e ha cambiato genere tre volte, già questo la dice lunga su quanto versatile, polimorfo, ricco sia il suo talento narrativo. Una scrittura, la sua, violenta, spietata, icastica, capace di attanagliare i cuori con lampi sfavillanti di assoluto genio. Perché dopo un romanzo storico di straordinaria potenza visiva come Religion e il noir dilaniante di Bad City Blues è arrivato da un paio di mesi fra gli scaffali Il fine ultimo della creazione.

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apr 6 2010

Anche i poeti uccidono, di Victor Gischler

di Matteo Strukul

Prenderti per le budella e scagliarti in una sparatoria all’ultimo sangue ma allo stesso tempo scrivere di poesia con la leggera eleganza e la sensibilità di un autore colto e raffinato. Quanta incantevole fantasia, quanta classe in questo nuovo, sanguinante, dolcissimo Gischler.

Sì, perché in “Anche i poeti uccidono” c’è talento narrativo allo stato puro. Lansdale non si è risparmiato su Gischler e da par suo ha voluto regalare al giovane scrittore della Louisiana un lancio da brividi:

Victor Gischler è uno dei miei autori preferiti. I suoi libri e le sue storie sono devastanti: fredde come il ghiaccio secco, piene di intrighi e di divertimento allo stato puro. Ragazzi, questo scrittore continua a stupire!”.

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mar 2 2010

The Black Crowes: The Southern Harmony and Musical Companion

di Matteo Strukul

Definiti da Melody Maker come la più rock’n’roll delle rock’n’roll band, i Black Crowes esordivano nel 1990 con il formidabile “Shake Your Money Maker”, disco prodotto da Gorge Drakoulias per la Def American di Rick Rubin. L’album, caratterizzato da un rock chiassoso e stradaiolo fortemente venato di blues, a poco più di un anno dalla sua uscita aveva scalato le classifiche americane, venduto milioni di copie ed imposto i Crowes come realtà rock più eccitante del momento.
Con “The Southern Harmony and Musical Companion”, che debutta nel maggio del 1992 direttamente al primo posto della classifica di Billboard, la band dei fratelli Chris e Rich Robinson, originari di Atlanta, dà alle stampe un lavoro fortemente influenzato dai caldi e collosi colori del sud degli States. Se “Shake Your Money Maker” era legato a doppio filo ai suoni di storiche band britanniche come Stones, Faces ed Humble Pie, “The Southern Harmony and Musical Companion” rivela invece una band confederata attenta a rivendicare le proprie radici musicali con una rabbia reazionaria sconcertante.

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feb 12 2010

Piccoli Crimini, di Dave Zeltserman

di Matteo Strukul

9788834715635gDiciamo da subito che a Fanucci va riconosciuto grande coraggio e capacità di rischiare. La casa romana pubblica da sempre, e a volte assumendosi dei gran bei rischi in termini di vendite, molti degli autori che qui a Sugarpulp siamo pronti ad applaudire, non per piaggeria o manie personali, ma semplicemente perché sono scrittori i cui nomi sono entrati ormai da tempo nelle prime file della new wave della crime fiction americana. Che poi sempre più spesso è una crime fiction che profuma di crossover. Potremmo citare Charlie Huston e Daniel Woodrell giusto per fare i primi due nomi che vengono in mente e a quel punto andarcene tutti a casa. Ma oggi parliamo di Dave Zeltserman e del suo fantastico “Piccoli crimini”.
Autore dal talento micidiale, andatevi a rileggere la recensione firmata da Giacomo Brunoro de “L’occhio privato di Denver” (Meridiano Zero) please, Dave Zeltserman somiglia molto alla reincarnazione di Jim Thompson. Per quel suo amore verso storie nere aperte in due da un sorriso gocciolante sangue. Per un umorismo cupo che puzza di morte, per essere capace di tratteggiare personaggi anticonvenzionali e in perenne trasformazione mentre si dirigono verso il baratro in modo del tutto consapevole. Che poi è l’essenza del noir: quel senso di ineluttabile e di mortalmente affascinante che attrae il perdente nel ventre del precipizio.

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feb 5 2010

Carnevale Sugarpulp!

di Sugarpulp Crew

Care mascherine,

domani si inaugura ufficialmente il Carnevale di Venezia, una festa che alla cricca di Sugarpulp piace di brutto: per noi Carnevale vuol dire Venezia, baccari, canali, feste, ombre, calli, spunciotti, tramezzini gordi, frittelle e galani, Paradiso Perduto, batéi, maschere, grappini, coriandoli, scherzi, divertimento e tutto quello che più vi aggrada. Prima di illustrarvi gli aggiornamenti di questa settimana quindi ci permettiamo di darvi un consiglio per il Carnevale: quest’anno la maschera da barbabietola va un casino. Meglio se barbabietola carnivora. E adesso veniamo a noi: quest’anno il Carnevale si inaugura in anticipo su Sugarpulp con tre pezzi da leggere e rileggere a volontà. Si parte con I reality fanno male di Marilù Oliva, un racconto a tutto pulp dal ghigno sadico. Vi serviamo poi due recensioni: l’instancabile Matteo Strukul ci porta dentro al mondo del nuovo astro nascente  Sebastian Fitzek raccontandoci “Il ladro di anime” e “Il bambino”, mentre la new-entry Elisa Contato ha letto e commentato per noi La morte in pentola, il nuovo e divertentissimo giallo di Gaia Conventi. Non ci resta che salutarvi ricordandovi che anche a Carnevale semper licet Sugarpulp!

Matteo Righetto e Matteo Strukul

 


gen 29 2010

Quelli che… Sugarpulp!

di Sugarpulp Crew

Cari drughi della barbabietola,

non potevamo lasciarci scappare di mano l’ultima settimana di gennaio senza un aggiornamento polposo e zuccherino. Sappiamo bene che siete in stato di totale dipendenza da barbabietola carnivora ma per vostra fortuna noi siamo qui a rifornirvi di dosi sempre più massicce di Sugarpulp. Oggi ci presentiamo con un tris vincente di barbabietole: la prima è un recensione di Andrea Pelfini che ci racconta a suo modo “Suttree” di Cormac McCarthy (tanta roba!); tocca poi a Pierluigi Porazzi con “Uomo fortunato” un racconto divertente, cattivo e politicamente scorretto (attenzione che il Porazzi tra un po’ ve lo ritroverete in libreria: questo è un nome da tenere d’occhio!); chiude il tris Matteo Strukul con un pezzo clamoroso e che è la carta vincente di questo tris barbabietolato: “Sin City: dal fumetto al film”, un’analisi dettagliata e appassionata del capolavoro di Frank Miller e del delirio visivo di Robert Rodriguez.

Per questa settimana è tutto, ci risentiamo a febbraio: voi andate, leggete e moltiplicatevi!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


gen 21 2010

Tre petardazzi Sugarpulp

di Sugarpulp Crew

Cari costabravas,

le vostre barbarbietole carnivore sono tornate. Oggi accendiamo la miccia a tre petardi in pieno stile Sugarpulp, roba da far impallidire le varie bombe di maradona e testate di zidane del mercato nero del petardone di Poggioreale. Iniziamo con il colpaccio messo a segno da un Matteo Strukul in versione dinamitardo impazzito: stiamo parlando di un’intervista a Lars Kepler, pseudonimo sotto cui si nascondono Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, gli autori de “L’Ipnotista”, il noir svedese del momento. Tocca poi a Marco Busatta che ha finito tutti i raudi e i detonanti accumulati a capodanno e allora ha deciso di spararci la recensione de “L’insolita Rumba” di Biagio Autieri. Chiude il trittico Carlo Vanin, un nuovo scugnizzo della cricca Sugarpulp che si presenta con Killing Gabibbo, racconto inedito esplosivo (e vi pare che potevamo usare un altro aggettivo?) che vi farà uscire gli occhi dalle orbite. Adesso dobbiamo scappare perché abbiamo appena acceso le micce ed è meglio darsela a gambe: sono tutte micce corte e noi di Sugarpulp sotto sotto ci teniamo alla nostra pellaccia…

Matteo Righetto e Matteo Strukul