lug 2 2009

Vedi di non morire
di Josh Bazell

di Andrea Pelfini

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Pagina 104: “E vi fate qualche domanda: «Sarei disposto, io, a pulire le camere a gas pur di restare in vita ancora per un mese? Potrei spingerla io, la gente, nei forni?» E vi sentite di merda”.
Per restare in vita in un campo di concentramento, magari anche solo per un giorno in più, cosa sareste disposti a fare? Siamo tutti eroi, siamo tutti in grado di offrire il petto alle baionette o, come il Robin Hood interpretato da Kevin Costner, a tenere fermi da soli il polso sul ceppo aspettando che il boia ce lo amputi, oppure, sotto sotto, la spintarella verso la camera a gas la daremmo pure noi, la tessera di partito – perché no? – la prenderemmo col sorriso sulle labbra e chi se ne frega di quel giornalista scomparso, ammazzato o zittito – che sono poi la stessa cosa -, tanto non era altro che un gran rompiballe? Credo che sia molto difficile rispondere a queste domande, anche se la storia, le statistiche demoscopiche e Totò ci dicono che i caporali sono in numero largamente superiore rispetto agli uomini. Continue reading


lug 2 2009

Tris d’Assi

di Sugarpulp Crew

Compadres,

anche questa settimana ecco per voi importanti novità sul sito della Barbabietola da Zucchero!
La nostra terribile Crew infatti vi invita a superare sia le difficoltà del caldo afoso sia quelle legate all’improvvisa invasione di Culicidae Meigen e vi consiglia di leggere tre storie da non perdere per nulla al mondo.
Andrea Pelfini ha letto e recensito per noi quel capolavoro di Josh Bazell dal titolo “Vedi di non morire”, tradotto magistralmente dal solito inappuntabile Luca Conti. Michele Fiano (il nostro inviato nel Regno delle due Sicilie) ci invita a leggere “Senza Luce” di Luigi Bernardi, grande scrittore, editor e artista che non ha bisogno di presentazioni, e infine, per non dimenticare la nobilissima arte del fumetto (di cui Sugarpulp si nutre avidamente), Alessandro Romano ci parla di quel rocambolesco personaggio della scuderia Bonelli che risponde al nome di “Leo Pulp”, nato dal talento congiunto di Nizzi & Bonfatti. Mica cazzi, eh?

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JOSH BAZELL (photo by Tamar Hurwitz)

Matteo Righetto e Matteo Strukul


giu 19 2009

Intervista a Duane Swierczynski

di Matteo Strukul

duaneswierczynskiAbbiamo recensito qualche settimana fa quella meraviglia di romanzo che è “Uccidere o essere uccisi”, (Newton Compton Editori), un libro che esaspera tutto quello che qui a Sugarpulp ci manda in visibilio: azione, dialogo, ritmo, intreccio. Insomma leggendo il romanzo di Duane Swierczynski, la sensazione, come ad esempio per Victor Gischler, è quella di stare su un auto che corre al massimo e potrebbe schiantarsi da un momento all’altro. Non è stato facile mettersi sulle tracce e avere un’intervista con Duane, letteralmente sommerso dalle deadline di consegna (oltre che romanziere è un richiestissimo sceneggiatore per le storie dei comics Marvel) ma lui, americano di Philadelphia, è stato alla fine così gentile da concederci un’intervista a dir poco corposa.
Roba da leccarsi i baffi: date un occhio qui sotto brothers…

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