feb 12 2010

Piccoli Crimini, di Dave Zeltserman

di Matteo Strukul

9788834715635gDiciamo da subito che a Fanucci va riconosciuto grande coraggio e capacità di rischiare. La casa romana pubblica da sempre, e a volte assumendosi dei gran bei rischi in termini di vendite, molti degli autori che qui a Sugarpulp siamo pronti ad applaudire, non per piaggeria o manie personali, ma semplicemente perché sono scrittori i cui nomi sono entrati ormai da tempo nelle prime file della new wave della crime fiction americana. Che poi sempre più spesso è una crime fiction che profuma di crossover. Potremmo citare Charlie Huston e Daniel Woodrell giusto per fare i primi due nomi che vengono in mente e a quel punto andarcene tutti a casa. Ma oggi parliamo di Dave Zeltserman e del suo fantastico “Piccoli crimini”.
Autore dal talento micidiale, andatevi a rileggere la recensione firmata da Giacomo Brunoro de “L’occhio privato di Denver” (Meridiano Zero) please, Dave Zeltserman somiglia molto alla reincarnazione di Jim Thompson. Per quel suo amore verso storie nere aperte in due da un sorriso gocciolante sangue. Per un umorismo cupo che puzza di morte, per essere capace di tratteggiare personaggi anticonvenzionali e in perenne trasformazione mentre si dirigono verso il baratro in modo del tutto consapevole. Che poi è l’essenza del noir: quel senso di ineluttabile e di mortalmente affascinante che attrae il perdente nel ventre del precipizio.

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mag 13 2009

Intervista a Luca Conti

di Sugarpulp Crew

luca-conti

Dopo tanti autori americani ci pareva giusto intervistare un guru italiano del noir come Luca Conti, perché dietro a tante traduzioni di romanzi di Elmore Leonard, James Crumley, James Sallis, Joe R. Lansdale, James Lee Burke, Charles Willeford, Chester Himes c’è la sua mano. E poi come amiamo ripetere, la figura del traduttore nel mercato editoriale è fondamentale. Continue reading


mar 27 2009

Intervista a James Lee Burke

di Matteo Strukul

James Lee Burke

Il sud degli States ha sempre avuto una straordinaria schiera di affascinanti cantori e James Lee Burke, che di quel deep south è custode e cultore integerrimo, è solo uno dei talenti emersi negli ultimi dieci anni nel mercato italiano, se è vero che al suo fianco non possono non venire a mente, fra gli altri, anche Cormack McCarthy, Joe R. Lansdale, Daniel Woodrell, e James Sallis Continue reading