feb 12 2010

Piccoli Crimini, di Dave Zeltserman

di Matteo Strukul

9788834715635gDiciamo da subito che a Fanucci va riconosciuto grande coraggio e capacità di rischiare. La casa romana pubblica da sempre, e a volte assumendosi dei gran bei rischi in termini di vendite, molti degli autori che qui a Sugarpulp siamo pronti ad applaudire, non per piaggeria o manie personali, ma semplicemente perché sono scrittori i cui nomi sono entrati ormai da tempo nelle prime file della new wave della crime fiction americana. Che poi sempre più spesso è una crime fiction che profuma di crossover. Potremmo citare Charlie Huston e Daniel Woodrell giusto per fare i primi due nomi che vengono in mente e a quel punto andarcene tutti a casa. Ma oggi parliamo di Dave Zeltserman e del suo fantastico “Piccoli crimini”.
Autore dal talento micidiale, andatevi a rileggere la recensione firmata da Giacomo Brunoro de “L’occhio privato di Denver” (Meridiano Zero) please, Dave Zeltserman somiglia molto alla reincarnazione di Jim Thompson. Per quel suo amore verso storie nere aperte in due da un sorriso gocciolante sangue. Per un umorismo cupo che puzza di morte, per essere capace di tratteggiare personaggi anticonvenzionali e in perenne trasformazione mentre si dirigono verso il baratro in modo del tutto consapevole. Che poi è l’essenza del noir: quel senso di ineluttabile e di mortalmente affascinante che attrae il perdente nel ventre del precipizio.

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nov 4 2009

Fra Storia e Crime!

di Sugarpulp Crew

Ciao splendori,

La squadra di Sugarpulp torna in pista e questa settimana scodella una trilogia da paura: quella di Magdeburg recensita per voi da Matteo Strukul. Perché? Perché parlare di Alan D. aka Sergio Altieri ci sembrava doveroso in termini di nuovo modo di concepire il romanzo, le storie, il crossover, in una parola: la letteratura. Che poi è quello che cerchiamo di fare qui a Sugarpulp, come ben sapete! Oltre alla trilogia (ripescato il pezzo su “L’eretico”, nuovi di stecca “La furia” e “Il demone”) è poi la volta di un pezzo su “Crime” di Irvine Welsh. Come sapete gli scozzesi ci son sempre piaciuti e Welsh, per quel che riguarda ciò che gira sul nostro sito, è un must. La recensione porta la firma fiammeggiante di Armando Autieri.

In attesa di vostri commenti e pronti a sparare altre pallottole a breve,

vi abbracciamo e hasta luego

L'eretico

Matteo Righetto e Matteo Strukul


nov 4 2009

Crime
di Irvine Welsh

di Armando Autieri

crimeChi conosce Irvine Welsh, di sicuro si aspetta sempre o quasi un romanzo alla “Trainspotting”. Invece, da un po’ di tempo a questa parte, la sua scrittura si è evoluta, passando dallo slang pesantissimo – avete mai provato a leggere il suo esordio in lingua originale? Io sì, e vi assicuro che è stato molto difficile arrivare alla fine del libro – di quasi tutti i suoi lavori a questo “Crime”, prima sua opera sulla lunga distanza a essere ambientata al di fuori del triangolo Edimburgo – Londra – Amsterdam. La storia infatti si svolge per intero in Florida.

Il protagonista è Ray Lennox, poliziotto di Edimburgo già visto un po’ di sfuggita ne “Il lercio”, il suo terzo romanzo, che vola a Miami con la fidanzata Trudi per pianificare il matrimonio e per riprendersi da un brutto caso di pedofilia che lo aveva visto impegnato con successo ma che lo segnerà lasciandogli in cambio una forte depressione. Il tutto nel più totale relax che potenzialmente le spiagge nei dintorni di Miami possono offrirgli. Ma gli eccessi della vita scozzese, il mischione fatto di cocaina, antidepressivi e alcool, nonché i fantasmi di un orco chiamato “il Pasticciere” lo porteranno a una festa dove incontrerà dei personaggi sordidi implicati in un caso speculare a quello di cui si era occupato nelle sue fredde lande. Continue reading