gen 29 2010

Quelli che… Sugarpulp!

di Sugarpulp Crew

Cari drughi della barbabietola,

non potevamo lasciarci scappare di mano l’ultima settimana di gennaio senza un aggiornamento polposo e zuccherino. Sappiamo bene che siete in stato di totale dipendenza da barbabietola carnivora ma per vostra fortuna noi siamo qui a rifornirvi di dosi sempre più massicce di Sugarpulp. Oggi ci presentiamo con un tris vincente di barbabietole: la prima è un recensione di Andrea Pelfini che ci racconta a suo modo “Suttree” di Cormac McCarthy (tanta roba!); tocca poi a Pierluigi Porazzi con “Uomo fortunato” un racconto divertente, cattivo e politicamente scorretto (attenzione che il Porazzi tra un po’ ve lo ritroverete in libreria: questo è un nome da tenere d’occhio!); chiude il tris Matteo Strukul con un pezzo clamoroso e che è la carta vincente di questo tris barbabietolato: “Sin City: dal fumetto al film”, un’analisi dettagliata e appassionata del capolavoro di Frank Miller e del delirio visivo di Robert Rodriguez.

Per questa settimana è tutto, ci risentiamo a febbraio: voi andate, leggete e moltiplicatevi!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


gen 29 2010

Suttree, di Cormac McCarhty

di Andrea Pelfini

Cronache dalla periferia. A chi me lo dovesse chiedere non saprei riassumere in altro modo l’essenza di “Suttree” romanzo di Cormac McCarthy unanimemente riconosciuto come il suo capolavoro e frutto di anni di riscritture, riprese e interruzioni prima della definitiva pubblicazione datata 1979.
Un’avvertenza per il lettore affezionato a questo straordinario scrittore: “Suttree” si distanzia in modo abbastanza netto dal resto della sua opera, non tanto per i suoi contenuti, che rimangono epici e tragici e universali, quanto per lo stile di scrittura, molto più grumoso, denso, composto di una sostanza simile a melassa che avvolge il lettore imbrigliandolo e, a tratti, addirittura ostacolandolo.

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