mar 2 2010

Shine On Your Crazy Barbabietola

di Sugarpulp Crew

Cari ultras della Barbabietola,

tutti in curva per gli aggiornamenti di questa settimana: tre post succosi e zuccherini in classico Sugarpulp-style. Partiamo con Alessandro Morera che ha recensito per noi “Il Giudice Meschino”, l’ottimo esordio di Mimmo Gangemi: un libro duro e amaro legato in maniera indissolubile ad una terra, la Calabria, martoriata da tanti problemi. Fabrizio Fulio Bragoni ha invece intervistato per noi i Guano Padano, band dalle armonie e dai toni western, ideale colonna sonora per un viaggio lungo una Pianura Padana selvaggia e magica. Chiude il trittico di questa settimana Matteo Strukul con la recensione di The Southern Armony Musical Companion , un caposaldo del rock & roll sudista, un album che non fa prigionieri e che contiuna a stupire per i suoi riff sporchi e cattivi e per la magnifica voce urlante di Chris Robinson.

Vi ricordiamo infine la nostra campagna per l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2010 a Cormac McCarthy: trovate tutti i dettagli nella pagina di Facebook dedicata a questa iniziativa.

Matteo Righetto e Matteo Strukul


mar 2 2010

The Black Crowes: The Southern Harmony and Musical Companion

di Matteo Strukul

Definiti da Melody Maker come la più rock’n’roll delle rock’n’roll band, i Black Crowes esordivano nel 1990 con il formidabile “Shake Your Money Maker”, disco prodotto da Gorge Drakoulias per la Def American di Rick Rubin. L’album, caratterizzato da un rock chiassoso e stradaiolo fortemente venato di blues, a poco più di un anno dalla sua uscita aveva scalato le classifiche americane, venduto milioni di copie ed imposto i Crowes come realtà rock più eccitante del momento.
Con “The Southern Harmony and Musical Companion”, che debutta nel maggio del 1992 direttamente al primo posto della classifica di Billboard, la band dei fratelli Chris e Rich Robinson, originari di Atlanta, dà alle stampe un lavoro fortemente influenzato dai caldi e collosi colori del sud degli States. Se “Shake Your Money Maker” era legato a doppio filo ai suoni di storiche band britanniche come Stones, Faces ed Humble Pie, “The Southern Harmony and Musical Companion” rivela invece una band confederata attenta a rivendicare le proprie radici musicali con una rabbia reazionaria sconcertante.

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