set 1 2010

Galveston, di Nic Pizzolatto

di Andrea Pelfini

Se una giornata è di merda c’è poco da fare. L’unica soluzione sarebbe quella di tirare nuovamente giù la tapparella, rimboccarsi le coperte e riprendere a dormire. Fino al giorno dopo.

È il caso di Roy Cady, serio professionista del crimine, abile artigiano specialista nel recupero crediti. Già uno, probabilmente, non è poi così contento di sentirsi dire che gli restano, se va bene, sei mesi di vita, perché quelle macchie bianche che paiono una scoppiettata figlia di una battuta di caccia al fagiano sono in realtà un carcinoma polmonare a piccole cellule ammirato ai raggi X.

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mar 22 2010

Sugarpulp: la consacrazione

di Sugarpulp Crew

Ciao belli a mamma,

le vostre barbabietole tossiche sono tornate. Iniziamo con una vera bomba atomica, esplosa ieri sulle pagine del Corriere del Veneto: tutta la prima pagina della sezione Cultura del Corriere del Veneto infatti era dedicata alla recensione de “L’Ombra del Falco”, come potete vedere qui sotto. E sentite come Matteo Giancotti, l’autore del pezzo, ha definitivamente consacrato sulle pagine del Corriere le barbabietole tossiche: «Col suo taglio molto cinematografico, e la sua ambientazione locale trattata in salsa epica e “americana”, “L’ombra del falco” entra perfettamente nei canoni del progetto Sugarpulp, fondato a Padova da Matteo Righetto (autore di “Savana Padana”) e Matteo Strukul. Sugarpulp, il movimento che teorizza un’epica del Nordest frullata in una “narrazione a duecento all’ora”, sta organizzando tra l’altro per la fine di maggio a Padova una serie di incontri coi grandi autori del genere noir» (trovate l’articolo integrale su Corriere.it).

Ma passiamo agli aggiornamenti di questa settimana, partendo proprio da Pierluigi Porazzi che ha recensito per noi “Il filo rosso” di Paola Barbato. Il sempre puntualissimo Andrea Pelfini invece ci racconta “Diario Pulp” di Stumm, un libro che sembra davvero mooooolto interessante, a partire dal suo misterioso autore. Chiudiamo con un pezzo di Gaia Conventi, che non solo ha recensito “Ratafià per l’assassino” di Maria Silvia Avanzato, ma anche intervistato l’autrice in esclusiva per Sugarpulp.it.

Prima di chiudere vi diamo appuntamento per sabato 27 marzo alla Libreria Lovat di Padova con la presentazione de “La felicità dei cani” di Adamo Dagradi. Insieme a lui ci sarà anche il nostro Giacomo Brunoro: un’ottima occasione per parlare di libri, di noir, di thriller, di veneto, di sugarpulp… e anche per farsi un’ombra tutti i compagnia. Trovate tutti i dettagli della presentazione su Facebook.

Matteo Righetto e Matteo Strukul


mar 22 2010

Diario Pulp, di Strumm

di Andrea Pelfini

Filosofia: “Meglio mettersi con una puttana intenzionata a smettere, che con una santa con segrete ambizioni da zoccola”. [pg. 195]
Humour: “Certo! Ho fatto una zoomata degna di Kubrick!” Non so chi cazzo sia ‘sto Rubicc. Ah! Forse quello del cubo, ma non capisco che cazzo c’entri con la telecamera”.
Diritto: “Due condanne inevitabili. Non posso permettere che si pesti un ispettore di polizia senza una motivazione seria. L’irruenza è un male da estirpare. Il Mammola se ne farà una ragione, conosce le regole. E il Ricottaro paga i suoi errori, semplice applicazione della legge. Ognuno è re in un solo territorio. Nessuna concessione. La giusta severità dà sempre forza alle regole. A ciascun condannato corrisponde una diminuzione di futuri colpevoli. Ho compiuto ciò che era giusto”. [pg. 267]
Amoralità: “E’ questo l’aspetto più interessante di certe macchine, lasciano aperta una speranza: la vittima diventa aguzzino di se stesso. Si illude sempre di poter rinviare a tempo indeterminato la morte e dilata l’agonia. Nella vana speranza che sopraggiunga una via d’uscita, una salvezza inaspettata.” [pg. 297]

Tutto ciò è “Diario pulp”, mirabolante opera prima edita dalla frizzante Edizioni XII e scritta dall’ignoto Strumm, pseudonimo sotto le cui mentite spoglie si vocifera esserci un noto parlamentare della Prima Repubblica con un torbido passato da piduista massonico e agganci inquietanti con nientepopodimenoche la CIA. Continue reading


gen 29 2010

Quelli che… Sugarpulp!

di Sugarpulp Crew

Cari drughi della barbabietola,

non potevamo lasciarci scappare di mano l’ultima settimana di gennaio senza un aggiornamento polposo e zuccherino. Sappiamo bene che siete in stato di totale dipendenza da barbabietola carnivora ma per vostra fortuna noi siamo qui a rifornirvi di dosi sempre più massicce di Sugarpulp. Oggi ci presentiamo con un tris vincente di barbabietole: la prima è un recensione di Andrea Pelfini che ci racconta a suo modo “Suttree” di Cormac McCarthy (tanta roba!); tocca poi a Pierluigi Porazzi con “Uomo fortunato” un racconto divertente, cattivo e politicamente scorretto (attenzione che il Porazzi tra un po’ ve lo ritroverete in libreria: questo è un nome da tenere d’occhio!); chiude il tris Matteo Strukul con un pezzo clamoroso e che è la carta vincente di questo tris barbabietolato: “Sin City: dal fumetto al film”, un’analisi dettagliata e appassionata del capolavoro di Frank Miller e del delirio visivo di Robert Rodriguez.

Per questa settimana è tutto, ci risentiamo a febbraio: voi andate, leggete e moltiplicatevi!

Matteo Righetto e Matteo Strukul


nov 23 2009

More & More

di Sugarpulp Crew

Amici vecchi e nuovi,

mollate subito ogni cosa e fiondatevi a gustarvi le novità che Sugarpulp vi offre questa settimana! Le vostre barbabietole preferite sono infatti di nuovo online per aggiornarvi con un paio di  irresistibili novità: un esilarante e curiosissima intervista inedita della nostra Gaia Conventi al mitico Andrea Pinketts, vero e proprio autore di culto per molti noiristi e non, e una recensione firmata dal grande Andrea Pelfini il quale ci invita a leggere Iniezione Letale di Jim Nisbet (Fanucci), uno straordinario romanzo sulla pena di morte che, al di là di ogni catalogazione di genere, si dimostra un capolavoro letterario che arriva al lettore dritto e forte come un pugno sulla bocca dello stomaco. Vi lasciamo pertanto con queste due chicche e, nell’attesa della superpresentazione di Savana Padana di Matteo Righetto a Milano con il critico del Sole 24Ore Giovanni Pacchiano, vi ricordiamo le prossime presentazioni di questo primo, imperdibile romanzo sugarpulp.

-sabato 28 novembre alle 17.30 c/o la filiale di Che Banca!, in Largo Europa -Padova.

-mercoledi 2 dicembre alle 18.00 c/o Melbookstore in via Martiri della Libertà, 1/a -Padova.

pinketts1                                                          ANDREA PINKETTS  (foto di blogo.it)

 

Matteo Righetto e Matteo Strukul


set 18 2009

Barbabietole sempre più insanguinate!

di Sugarpulp Crew

Brothers,

torna la ciurma imbriaga di Sugarpulp per rifilarvi la bestia letteraria che tutti amiamo: il pulp, adulterato con lo zucchero di barbabietole sempre più insanguinate. Pezzi da panico, ‘ sto giro. Partiamo con il ritorno di Elena Girardin che non fa sconti a nessuno con una scrittura che sembra un calcio nel taglio – quello che ti fai leggendo Sugarpulp, vecchio mio – e un racconto al curaro: “Cosa accadde di straordinario a Toni Bedin”. Poi Heman Zed, autore padovano doc e il suo “La Zolfa” recensito da Mario Favini, new entry per la crew di Sugarpulp.

Andrea Pelfini continua a proporre pezzi da novanta come l’Horace McCoy di “Un sudario non ha tasche” e Matteo Strukul conclude con la zuppa psichedelica di “Con tanta benzina in vena” di un geniaccio inglese che risponde al nome di Warren Ellis. E proprio a lui va la copertina di Sugarpulp e la ragione è semplice: vorremmo premiare una casa editrice come Elliot che sta davvero tirando fuori una serie di autori che più pulp di così davvero facciamo fatica a immaginarceli. Vi ricordate di Christoper Moore? Ecco, questo è anche meglio.

Per il resto, stiamo lavorando con un entusiasmo che ci fa paura, fioccano le novità che però vogliamo centellinare giusto per tenervi sulla corda…che fa sempre bene. Ok guys, state in campana e come diceva Aquila della Notte,

Hasta luego

warrenellis

WARREN ELLIS

Matteo Righetto e Matteo Strukul


set 3 2009

In sella, cowboys!

di Sugarpulp Crew

Cari amici di Sugarpulp,

non si tratta di un’illusione ottica: le Barbabietole Carnivore sono di nuovo tra voi per ripartire alla grande!

Dopo aver rischiato l’asfissia ad opera dell’afa estiva infatti, eccoci nuovamente in sella per una nuova stagione scoppiettante che per il nostro movimento si preannuncia piena di importanti novità e iniziative da non perdere per nulla al mondo, nemmeno se siete costretti a letto dall’influenza suina. Ma facciamo un passo alla volta e intanto iniziamo questo mese di settembre con quattro ottime recensioni:

Andrea Pelfini ha letto per noi Il caso sbagliato di James Crumley ; Alessandro Morera ha firmato una recensione del romanzo di Ledesma Storia di un dio da marciapiede; Marco Busatta ci parla di Red Rec Play Black di Filippo Landini  e infine Matteo Strukul ci invita a leggere nientemeno che uno dei romanzi culto di Sugarpulp: La gabbia delle scimmie opera del talento pazzesco di Victor Gischler,  l’amatissimo padrino del nostro movimento letterario.

Nell’attesa di offrirvi altre succulente leccornie, la Sugarpulp Crew vi aspetta numerosi sabato 12 settembre alle ore 18.00 presso la libreria Lovat di Padova (c/o centro commerciale Padova Est) per la presentazione di Savana Padana di Matteo Righetto (Zona Editrice) e del nostro Movimento delle Barbabietole.  

James Crumley

JAMES CRUMLEY

Matteo Righetto e Matteo Strukul


lug 2 2009

Tris d’Assi

di Sugarpulp Crew

Compadres,

anche questa settimana ecco per voi importanti novità sul sito della Barbabietola da Zucchero!
La nostra terribile Crew infatti vi invita a superare sia le difficoltà del caldo afoso sia quelle legate all’improvvisa invasione di Culicidae Meigen e vi consiglia di leggere tre storie da non perdere per nulla al mondo.
Andrea Pelfini ha letto e recensito per noi quel capolavoro di Josh Bazell dal titolo “Vedi di non morire”, tradotto magistralmente dal solito inappuntabile Luca Conti. Michele Fiano (il nostro inviato nel Regno delle due Sicilie) ci invita a leggere “Senza Luce” di Luigi Bernardi, grande scrittore, editor e artista che non ha bisogno di presentazioni, e infine, per non dimenticare la nobilissima arte del fumetto (di cui Sugarpulp si nutre avidamente), Alessandro Romano ci parla di quel rocambolesco personaggio della scuderia Bonelli che risponde al nome di “Leo Pulp”, nato dal talento congiunto di Nizzi & Bonfatti. Mica cazzi, eh?

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JOSH BAZELL (photo by Tamar Hurwitz)

Matteo Righetto e Matteo Strukul