ott 7 2009

Alligatori e figli di…

di Sugarpulp Crew
Amigos,
la carovana di Sugarpulp non si ferma, macina i chilometri, e anche questa settimana vi delizia con alcune specialità della casa.
Cominciamo con il colpaccio di Giacomo Brunoro, a colloquio con uno dei grandi del noir italiano, tra l’altro a buon diritto uno dei modelli sugar della nostra letteratura contemporanea: Massimo “Alligator” Carlotto che ci parla della sua nuova prova d’autore, intitolata “L’amore del bandito“.
A Matteo Strukul il compito di recensire il fulminante romanzo pubblicato per Newton Compton da Alafair Burke, la figlia di James Lee Burke, di cui fra l’altro parleremo diffusamente a breve viste le novità di casa Fanucci. E poi, ancora Giacomo Brunoro, ci racconta dell’esordio letterario del padovanissimo Niccolò Bonazzi e del suo “La vendetta della terza linea“: sangue a go go e ritmo sfrenato. Chapeau!
Concludiamo questa nuova infornata di pezzi con la rece di Marco Busatta di “Italian Fiction” firmato da Michele Vaccari, titolo di una delle etichette italiane più interessanti e amate dalla nostra cricca: ISBN.
Anche per oggi è tutto, e ricordatevi di moltiplicarvi sul Facebook di Sugarpulp, abbracci e state in campana.
Carlotto1
MASSIMO CARLOTTO
Matteo Righetto e Matteo Strukul

ott 7 2009

Intervista a Massimo Carlotto

di Giacomo Brunoro

Carlotto1

Massimo Carlotto, padovano, è tornato in libreria in questi giorni con “L’amore del bandito”. Dopo libri bellissimi e disperati come “Nessuna cortesia all’uscita” e “Il maestro di nodi” ritroviamo Marco Buratti, l’Alligatore, detective privato senza licenza che si muove in un Nord Est che puzza decisamente di marcio. Carlotto, che con le sue storie e i suoi personaggi indimenticabili è diventato uno degli scrittori di noir più letti ed amati d’Europa, è senza dubbio uno dei padrini spirituali del movimento Sugarpulp: non potevamo quindi non approfittare del suo nuovo libro per fare quattro chiacchiere con lui.

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