Savana Padana
di Matteo Righetto

Savana Padana è un razzo nel culo della letteratura italiana. Matteo Righetto non fa sconti con il suo debutto letterario e tira fuori un romanzo che ha i sapori e gli odori di un Veneto crudo e selvaggio, dominato dagli istinti primordiali e da una visione western padana da lasciare senza fiato.
Co-fondatore del movimento Sugarpulp, l’autore padovano introduce nella prima parte della storia i personaggi, appronta il palcoscenico, affresca il paesaggio con colori vivi che fanno entrare la terra, la campagna veneta direttamente nelle pagine del libro. Così, quando leggi, ti pare di vedere davanti a te i campi di mais e le strade sterrate che tagliano i prati fino alle fattorie scalcinate, lasciate a marcire negli angoli nascosti di una pianura cremata nell’afa estiva.
Le pagine del libro grondano divertimento allo stato puro, un’ironia irriverente e spietata che cattura fino in fondo lo spirito e le contraddizioni della gente veneta. E poi ci sono bande di zingari e cinesi, una statua di Sant’Antonio, un carabiniere del Sud che crede di sapere il fatto suo, un’estetista pornodiva che non riesce a tenere la bocca chiusa e soprattutto la gang dei tosi, un quintetto sgangherato di criminali locali al soldo del Bestia, il boss incontrastato della zona, quello a cui è meglio non rompere i coglioni.
Utilizzando il più classico degli escamotage, Matteo Righetto riesce ben presto a mettere tutti contro tutti, srotolando una trama che gira a mille e che non risparmia nessuno, accelerando il ritmo in una corsa folle che porta i protagonisti a rincorrersi in una girandola sanguinaria, un delirio collettivo da cui sembra che nessuno possa uscirne in piedi.
Un libro splendido, veloce, pieno di colpi di scena e di cambi di direzione, una storia tragicomicamente divertente, intinta nel sangue e nella grappa, mentre una furia iconoclasta fa girare la penna come un idrante impazzito.
Con centoventi pagine di pura libidine, da divorare in un’ora, Matteo Righetto frulla il sorriso sarcastico di Joe R. Lansdale con l’amore per la terra di James Lee Burke, l’azione a tutto spiano di Victor Gischler e i dialoghi di Elmore Leonard. Infine, inforna il tutto nella cucina di un vecchio casale veneto di campagna e tira fuori il suo personalissimo talento di narratore, prendendo a calci in bocca tutti quelli che in Italia oggi hanno deciso di abiurare l’arte di voler raccontare storie.
- Titolo: Savana Padana
- Autore: Matteo Righetto
- Numero di pagine: 122
- Editore: Zona
- Prezzo: 13,00






maggio 25th, 2009 at 18:53
Dove lo trovo?
maggio 25th, 2009 at 23:32
Beh… tanto per fare il verso ad un sacco di spot pubblicitario “nelle migliori librerie”!!!
… o in alternativa qui
http://www.bol.it/libri/Savana-padana/Matteo-Righetto/ea978886438008/
qui
http://www.ibs.it/code/9788864380087/righetto-matteo/savana-padana.html
o qui
http://www.libreriauniversitaria.it/savana-padana-righetto-matteo-zona/libro/9788864380087
ma solo per fare un esempio!
Ciao
maggio 26th, 2009 at 08:47
dove si compra?
maggio 26th, 2009 at 13:49
Vedi sopra!
maggio 26th, 2009 at 15:19
Ragazzi pensateci un attimo: il caldo boia e tignoso di questi giorni; l’avvicinarsi della festa del Santo (ieri mio fratello mi fa: occhio a chiudere bene le finestre, che in ’sti giorni e pieno di zingari che girano e non vorrei mai che mi inculassero il portatile); il diluvio universale e la tempesta dell’altra notte… è già tutto dentro a Savana Padana! Per la serie “più vero del vero”… non vorrei mai girare l’angolo sbagliato per ritrovarmi davanti al Bestia e ai suoi tosi…
giugno 10th, 2009 at 13:14
sembra interessante..
e tragicomicamente attuale…
settembre 11th, 2009 at 10:45
[...] la recensione di Matteo Strukul su Sugarpulp.it; [...]