Grazie ragazzi!
di Fabio Lotti
E’ stato amore a prima vista. Già il titolo mi ha stuzzicato riportandomi alla mente per assonanza un certo Superciuk di alanfordiana memoria. Non appena, poi, ho letto nella home page “Care barbabietole natalizie”, il sorriso ha incominciato ad incorniciare le mie ataviche labbra, ho continuato la lettura con gli occhi sgranati scoprendo altri tipi di barbabietole e un Babbo Natale ubriaco fradicio (ecco Superciuk!) per terra che mi ha messo allegria. Per un toscano ridanciano come il sottoscritto (quando non gli girano) una manna dal cielo. Finalmente un po’ di sana ironia, maremma maiala!, ho esclamato (notate la delicatezza). Dicevo di altri tipi di barbabietola: cyberbarbabietole, barbabietole insanguinate, compari della Barbabietola, fans della Barbabietola e poi tutta una serie di termini disparati per rivolgersi ai lettori come Amigos, Hermanos, Brothers, Splendori, Hombres, Compadres fino ad in Ciao fiòi in cui si concretizza un livello di cultura estroso con una disponibilità amicale davvero squisita. Qui mi ci butto a pesce e mi ci sono buttato. Il Manifesto del blog è lapidario. Niente seghe mentali ma roba fresca, genuina, “Sugarpulp è una narrazione a duecento all’ora, è scrittura montata in modo ipercinetico, è dialogo-azione-dialogo-azione, è un modo di scrivere che mescola il linguaggio cinematografico della sceneggiatura con i profumi di sangue e zucchero della Bassa, dei campi di mais, delle case coloniche, le osterie, i colli, gli ippodromi, il mito della Romea e del Delta”. Modelli ispiratori Cormack McCarthy, Joe Lansdale, Victor Gischler, Elmore Leonard. E di’o po’o!
Poi sono andato a vedere le facce di questa banda di Barbabietole segaiole per rendermi conto da quali esempi umani venissero delle idee così semplici e accattivanti. Fossero tutte di lombrosania memoria. Non si sa mai. Meglio non fidarsi. E invece, ragazzi, qui c’è un gruppo di giovani virgulti e di una giovane virgulta (ma una sola, via…) di bell’aspetto, ad eccezione di Matteo Strukul che un po’ di impressione me l’ha fatta (scherzo, Matteo!). Giovani di gentile aspetto, dicevo, e di elevata cultura che da queste parti con le lauree non si scherza e sono di casa e di bottega.
Belli i racconti e l’ho pure rimarcato nell’articolo per la mia rubrica “Preso nella rete” su “Thriller Magazine”. Belli davvero, difficile che faccia i complimenti in modo così plateale. Sono quindici che propongono temi scottanti tipici del nostro paese: prostituzione, paura degli extracomunitari, razzismo, le ronde, la droga, il riciclaggio del denaro sporco, la violenza, l’odio, le lotte fra poveri eccetera eccetera. Ma sviluppati secondo le rigide regole del Manifesto (mai regola rigida fu così efficace!) e dunque veloci, ritmati, frizzanti ricchi di humour, di ironia, sarcasmo, presa per il culo con il sesso che la fa da padrone spalmato un po’ dappertutto. Insieme alla morte accoppiata vincente e ad un pizzico di assurdo che ci sta sempre bene.
Niente spazio al ripensamento, al dubbio, alla malinconia. Quindici racconti veloci. Che fanno sorridere e…e pensare (notare l’ultimo verbo).
E belle pure le recensioni. Praticamente novant’otto con parole o frasi in grassetto per mettere in rilievo gli aspetti più importanti. Ne ho lette una cinquantina, poi mi sono anche un po’ rotto le palle (leggi scocciato). Tutte belle, ampie, corpose, articolate, culturalmente elevate (anche troppo) e insomma qualche stronzata ci starebbe pure bene per abbassare il livello.
Spesso in perfetta comunanza di idee con le mie anche se, per essere franco, un po’ di benevolenza nei confronti di certe opere io ce la vedo. Difficile trovare il pelo di una critica un tantinello più severa. Ma forse non ce n’è bisogno e sono tutte fisime di un vecchio barbagianni in pensione. Non mancano le interviste. Sono diciannove. Semplici, lineari, talvolta divertenti, mettono in luce gli aspetti dell’opera e la psicologia stessa degli autori. E, finalmente!, quasi sempre senza la fatidica, terrificante domanda “Cosa hai nel cassetto?”. Perfetto.
Grazie, ragazzi!




