Cari folgorati dalla visione della Barbabietola sulla Romea,
prima di tuffarci negli aggiornamenti di questa settimana vogliamo segnalarvi lo strepitoso successo di critica de L’ombra del falco, il romanzo d’esordio del nostro Pierluigi Porazzi. Le vostre barbabietole preferite questa volta se la tirano un po’ dato che la recensione scritta da Michele Fiano su Sugarpulp.it è stata la prima in assoluto a parlare dell’allucinante thriller di Porazzi (grazie anche a Marsilio Editori che ci ha permesso di leggere in anteprima il romanzo). Che L’ombra del falco sia un vero e proprio librazzo è un dato di fatto, provate a dare un’occhiata a quello che hanno scritto su Corpi Freddi, La Tela Nera, Thriller Magazine, Angolo Nero e nel blog di Marilù Oliva: un vero e proprio plebiscito!
Ma veniamo al succo della barbabietola di questa settimana, più tossica e zuccherina che mai: si parte con una recensione di Pierluigi Porazzi (sempre lui!), che ha letto per noi “Les Italiens” di Enrico Pandiani. Segue a ruota un’altra recensione, questa volta scritta da Carlo Vanin, che ci parla di “Gioventù d’asfalto”, seconda prova del furlano Massimo Santarossa. Last but not leastAdamo Dagradi con Cavalli Selvaggi, un racconto splendidamente intriso di malinconia ambientato in una pianura padana fredda, umida e senza luce.
E prima di lasciarvi ai cavalli selvaggi dei Rolling Stones vi ricordiamo l’appuntamento con Matteo Righetto a Bassano del Grappa: il fondatore di Sugarpulp, in collaborazione con MilanoNera, presenterà il suo Savana Padana alla libreria La Bassanese di Bassano del Grappa (VI), giovedì 18 marzo alle 20.45.
tutti in curva per gli aggiornamenti di questa settimana: tre post succosi e zuccherini in classico Sugarpulp-style. Partiamo con Alessandro Morera che ha recensito per noi “Il Giudice Meschino”, l’ottimo esordio di Mimmo Gangemi: un libro duro e amaro legato in maniera indissolubile ad una terra, la Calabria, martoriata da tanti problemi. Fabrizio Fulio Bragoni ha invece intervistato per noi i Guano Padano, band dalle armonie e dai toni western, ideale colonna sonora per un viaggio lungo una Pianura Padana selvaggia e magica. Chiude il trittico di questa settimana Matteo Strukul con la recensione di The Southern Armony Musical Companion , un caposaldo del rock & roll sudista, un album che non fa prigionieri e che contiuna a stupire per i suoi riff sporchi e cattivi e per la magnifica voce urlante di Chris Robinson.
siamo qui come ogni settimana a presentarvi un bel po’ di succosi aggiornamenti. Oggi è il mercoledì delle ceneri ma noi non abbiamo nessuna intenzione di digiunare, anzi: sul tavolo ci sono una serie di barbabietole al sangue da paura. E’ proprio di paura ci parla Adamo Dagradi con il suo pezzo “L’Italia non fa paura (al cinema)”, un’analisi attenta e sanguinolenta di tutto quello che ci ha spaventato al cinema in questi ultimi anni. Tutto il resto è dedicato ai libri, ed è davvero tanta roba: Luca P. Trombetta ci racconta “La Fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna”, di un Andrea G. Pinketts assolutamente inedito e geniale. Chiude il trittico Michele Fiano che ha letto tutto d’un fiato “L’ombra del falco”, il romanzo d’esordio del nostroPierluigi Porazzi. Il libro di Pierluigi è in libreria ufficialmente da oggi e siamo orgogliosi di dirvi che questa recensione è un’anteprima esclusiva delle vostre barbabietole tossiche.
prima di passare alle consuete quinquellazzere permetteteci due parole sulla nostra nuova inziativa accesa di recente sulle pagine di facebook.
Alludiamo alla campagna per promuovere il riconoscimento a Cormac McCarthy del Nobel per la letteratura. Vogliamo batterci per questo per una semplice ragione: Cormac McCarthy è semplicemente fra i più importanti e straordinari autori viventi. Nella sua opera si respira la stessa epica bellezza, il medesimo crudo talento di grandi cantori del Sud come Erskine Caldwell, William Faulkner o Flannery O’Connor.
Non ci perderemo in chiacchiere fumose da caffè legate a come mai in passato quel premio sia stato riconosciuto a certi nomi invece che ad altri. Ci limiteremo a dire che non sono mancate le scelte stravaganti. Resta il fatto che tutti insieme possiamo fare tanto.
E poi, quando sei autore di libri come “La strada” o “Non è un paese per vecchi”, non puoi non essere considerato fra i migliori al mondo. Certo, ci sono tanti altri autori importanti, ma noi di Sugarpulp abbiamo eletto McCarthy a nostro campione, insieme ad altri naturalmente, in tempi non sospetti. Crediamo anche che la nostra battaglia potrà e dovrà abbattere confini geografici e di cultura perché quando la letteratura è di questo livello non ci sono confini che tengano. Sostenete dunque con noi questa grande iniziativa e non mancate di aderire al gruppo facebook.
Per quanto riguarda gli aggiornamenti di questa settimana invece eccovi serviti: Matteo Strukul ha letto e recensito Piccoli Crimini, di Dave Zeltserman, mentre Giacomo Brunoro ci racconta cosa si nasconde dietro a Rusty Dogs, due parole che presto vi saranno molto familiari (soprattutto se amate i fumetti). Il colpo grosso però l’ha fatto Michele Fiano che si è sparato qualche centinaio di km per assistere alla presentazione de “Il Sangue è Randagio”, il nuovo libro di James Ellroy: buona lettura!
domani si inaugura ufficialmente il Carnevale di Venezia, una festa che alla cricca di Sugarpulp piace di brutto: per noi Carnevale vuol dire Venezia, baccari, canali, feste, ombre, calli, spunciotti, tramezzini gordi, frittelle e galani, Paradiso Perduto, batéi, maschere, grappini, coriandoli, scherzi, divertimento e tutto quello che più vi aggrada. Prima di illustrarvi gli aggiornamenti di questa settimana quindi ci permettiamo di darvi un consiglio per il Carnevale: quest’anno la maschera da barbabietola va un casino. Meglio se barbabietola carnivora. E adesso veniamo a noi: quest’anno il Carnevale si inaugura in anticipo su Sugarpulp con tre pezzi da leggere e rileggere a volontà. Si parte con I reality fanno male di Marilù Oliva, un racconto a tutto pulp dal ghigno sadico. Vi serviamo poi due recensioni: l’instancabile Matteo Strukul ci porta dentro al mondo del nuovo astro nascente Sebastian Fitzek raccontandoci “Il ladro di anime” e “Il bambino”, mentre la new-entry Elisa Contato ha letto e commentato per noi La morte in pentola, il nuovo e divertentissimo giallo di Gaia Conventi. Non ci resta che salutarvi ricordandovi che anche a Carnevale semper licet Sugarpulp!
non potevamo lasciarci scappare di mano l’ultima settimana di gennaio senza un aggiornamento polposo e zuccherino. Sappiamo bene che siete in stato di totale dipendenza da barbabietola carnivora ma per vostra fortuna noi siamo qui a rifornirvi di dosi sempre più massicce di Sugarpulp. Oggi ci presentiamo con un tris vincente di barbabietole: la prima è un recensione di Andrea Pelfini che ci racconta a suo modo “Suttree” di Cormac McCarthy (tanta roba!); tocca poi a Pierluigi Porazzicon “Uomo fortunato” un racconto divertente, cattivo e politicamente scorretto (attenzione che il Porazzi tra un po’ ve lo ritroverete in libreria: questo è un nome da tenere d’occhio!); chiude il tris Matteo Strukul con un pezzo clamoroso e che è la carta vincente di questo tris barbabietolato: “Sin City: dal fumetto al film”, un’analisi dettagliata e appassionata del capolavoro di Frank Miller e del delirio visivo di Robert Rodriguez.
Per questa settimana è tutto, ci risentiamo a febbraio: voi andate, leggete e moltiplicatevi!
le vostre barbarbietole carnivore sono tornate. Oggi accendiamo la miccia a tre petardi in pieno stile Sugarpulp, roba da far impallidire le varie bombe di maradona e testate di zidane del mercato nero del petardone di Poggioreale. Iniziamo con il colpaccio messo a segno da un Matteo Strukul in versione dinamitardo impazzito: stiamo parlando di un’intervista a Lars Kepler, pseudonimo sotto cui si nascondono Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, gli autori de “L’Ipnotista”, il noir svedese del momento. Tocca poi a Marco Busatta cheha finito tutti i raudi e i detonanti accumulati a capodanno e allora ha deciso di spararci la recensione de “L’insolita Rumba” di Biagio Autieri. Chiude il trittico Carlo Vanin, un nuovo scugnizzo della cricca Sugarpulp che si presenta con Killing Gabibbo, racconto inedito esplosivo (e vi pare che potevamo usare un altro aggettivo?) che vi farà uscire gli occhi dalle orbite. Adesso dobbiamo scappare perché abbiamo appena acceso le micce ed è meglio darsela a gambe: sono tutte micce corte e noi di Sugarpulp sotto sotto ci teniamo alla nostra pellaccia…
anche questa settimana non si scappa: le vostre barbabietole adulterate sono tornate.Vi presentiamo un bel trittico Sugarpulp particolarmente consigliato per questo fine settimana. Pronti, attenti, via! Oggi leggetevi la rumorosissima recensione di Tarantism di Tito & Tarantula, uno degli album feticcio della cricca Sugarpulp. Una vera e propria chicca assordante servitaci da un Matteo Strukul in versione zombie-mannaro in stato di grazia. Domani è venerdì e la settimana lavorativa sta per esalare l’ultimo respiro: il momento ideale per leggersi la recensione di Imperfetto di Alessandro Zannoni, scritta da un Michele Fiano particolarmente ispirato. Sugarpulp vi accompagnerà anche sabato con un pezzo insolito che ci ha divertito e riempito di orgoglio: stiamo parlando di Grazie ragazzi!, un omaggio agli ortaggi più cancheri del Nord Est di Fabio Lotti, scrittore e critico toscano. E per domenica? Nada ragazzi, domenica cercate di riprendervi dalla sbornia di sabato… del resto anche Lui si è riposato di domenica, giusto?
siamo tornati. Il 2010 sarà l’anno delle barbabietole allucinate, quindi preparatevi a vederne (e a leggerne) delle belle. Ripartiamo dopo un grandissimo 2009, anno in cui i vostri ortaggi preferiti sono diventati grandi e, soprattutto, più tossici che mai. Per cominciare nel segno di Sugarpulp abbiamo deciso di caricare i nostri fucili contre recensioni e un racconto inedito.
Vediamo un po’ di cosa si tratta: il primo colpo lo spara Matteo Righetto che ha recensito La felicità dei cani, il sorprendente romanzo d’esordio di Adamo Dagradi; il secondo colpo è di Matteo Strukul, che ci fa fare un viaggio dentro a “Fool”, del sempre più svitato Christopher Moore; la carneficina continua con la recensione di Balkan Bang! di Alberto Custerlina (nella foto), recensione scritta dal nostro Andrea Pelfini in stato di grazia e ormai definitivamente intossicato dalla barbabietola; il colpo finale è di Pierluigi Porazzi, ultimo arrivato tra le fila di Sugarpulp e che presto farà molto parlare di sé: il suo “Lo scrittore è un mestiere pericoloso” è il racconto inedito che chiude questo filotto delirante di inizio anno.
Vi segnaliamo infine sul canale youtube di Good Mood Edizioni due interviste realizzate al nostro Giacomo Brunoro in cui si parla dell’audiolibro Sugarpulp, destinato a diventare il caso editoriale del 2010 (le trovate rispettivamente qui e qui).
ormai ci siamo quasi, una manciata di giorni e sarà Natale. Il Natale 2009 però sarà rigorosamente Sugarpulp: anche noi siamo stati contagiati dall’atmosfera natalizia, e da bravi bad santa abbiamo deciso di farvi un po’ di regali. Iniziamo con una eccezionale strenna natalizia, e cioè un’intervista esclusiva a Valerio Evangelisti realizzata da Marilù Oliva. Inoltre abbiamo deciso di spararvi già dal camino una recensione di Matteo Strukul, che ha letto e commentato per noi Il Suggeritore, di Donato Carrisi. Chiude il trittico dei regali sugarpulp Una fottuta fortuna, racconto inedito di Carlo Callegari, una vecchia conoscenza del circus sugarpulp.
Ora però, visto che a Natale i regali dovete farli anche voi (lo sappiamo che vi siete presi tardi e non avete ancora comprato una cippa) abbiamo pensato di darvi una mano. La nostra redazione di barbabietole tossiche ha selezionato i 10 titoli che in questo 2009 ci hanno impressionato di più, un’ideale top ten in cui pescare a piene mani per riempire il vostro sacco rosso da bravi bad santa sugarpulp.