gen 21 2010

Intervista a Lars Kepler

di Matteo Strukul

C’è un nuovo thriller che in questi giorni sta sbancando in libreria. Ci riferiamo a “L’Ipnotista” di Lars Kepler, lanciato da Longanesi, com’è ormai tradizione, con una campagna da Blitzkrieg. Fino ad ora sono piovute recensioni molto positive un po’ ovunque. Impressionante, considerato che il romanzo è sugli scaffali da una settimana. Ma va detto che come già con “Il Suggeritore”, anzi ancor di più, la casa editrice ha scelto con cura e con ragione il proprio cavallo da Gran Premio.
E se è una mossa certamente legittima a livello di marketing sostenere che Lars Kepler – dietro il cui nome si cela la coppia di coniugi svedesi romanzieri Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril – è colui che ha superato Larsson in vetta nelle classifiche svedesi; non altrettanto possiamo dire circa la sua opportunità. Perché si rischia di incastrare il libro in un accostamento che vale fino a un certo punto.
Certo, sono gli stessi Alexander e Alexandra Ahndoril a ribadire un certo tipo di ispirazione, ma noi, ostinatamente, crediamo di non fare un torto a nessuno se diciamo che ne “L’Ipnotista” c’è una pulizia di scrittura, un ritmo cinematografico, una profondità nella caratterizzazione dei personaggi che è tutta farina del sacco dei coniugi Ahndoril.
Comunque, bando alle ciance, non vogliamo appiopparvi un pistolotto da critici paludati, siamo pur sempre barbabietole insanguinate o no? Continue reading


dic 17 2009

Intervista a Valerio Evangelisti: Veracruz e la violenza della storia

di Marilù Oliva

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di Marilù Oliva

Uno sguardo fermo sull’attualità e uno sguardo accorto sul passato: Valerio Evangelisti è studioso, storico, scrittore cimentatosi in più generi. Il suo nome è legato al ciclo di romanzi dell’inquisitore Nicolas Eymerich (per approfondimenti cliccate qui, qui oppure qui) alla trilogia “Magus – Il romanzo di Nostradamus” ma anche al suo lavoro di direttore editoriale. Dopo essere stato per un decennio direttore della rivista “Progetto Memoria – Rivista di storia dell’antagonismo sociale” oggi dirige Carmilla On line, una pubblicazione di genere trasversale dedicata parimenti alla narrativa, alla critica politica e alla cultura di opposizione. Continue reading


dic 1 2009

Intervista a Lin Anderson

di Giulietta Iannone

LinAnderson

Lin Anderson appartiene a buon diritto a quella schiera di autori di genere che difendono i colori della Scozia e che, non a caso, hanno preso il nome di Tartan Noir. Qui a Sugarpulp avevamo già intervistato in passato un altro nome importante di questa corrente che, in fin dei conti, lavora proprio sulle cifre portanti di quello che è anche il disegno di Sugarpulp: sviluppare una narrativa di genere che si abbeveri alle proprie radici culturali e alla natura ancora selvaggia e vibrante del territorio. Il nome a cui facciamo riferimento è, ovviamente quello di Allan Guthrie. Una nazione, la Scozia, che ha dimostrato con scrittori come Stuart McBride, Christopher Brookmyre, Ian Rankin e naturalmente Lin Anderson di essere un passo avanti a molti altri Paesi per quel che riguarda quel pulp – noir che per noi Barbabietole insanguinate è come la vitamina C.
L’occasione di intervistare Lin era dunque imperdibile per poter avere uno sguardo femminile sulla realtà sociale e sull’attuale letteratura scotch nera e, ovviamente, per saperne di più sul suo nuovo romanzo “La bambina che giocava con il fuoco”, uscito recentemente in italia per i colori di Newton Compton.
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nov 23 2009

Intervista ad Andrea Pinketts

di Gaia Conventi

di Gaia Conventi

AGP-foto Andrea Fortini-MystFest09Sono le sette di sera, la sera è quella di un venerdì di ottobre. Ho rintracciato Pinketts come farebbe un cane da tartufi, dal suo sito, mandando una email. Tenete presente che il grande scrittore non usa la rete, dall’altra parte del monitor c’è una persona fidata che gli fa da tramite. Eppure, dopo soli due minuti di attesa, mi arriva la risposta che dice “chiamami subito al cellulare”. Pinketts è da qualche parte, immagino sia un pub, la musica è altissima. Lui urla di spegnerla, poi, visto che l’atmosfera non è quella giusta, mi da il numero del locale e si rintana da qualche parte per rispondere alla mia intervista. Mi sento Mata Hari. Lui esordisce dicendo che odia la tecnologia, cosa di cui già mi ero resa conto. Si scusa con un: “sai com’è, sono un uomo di Neanderpinketts”. Dal suo lato del filo sorseggia un cocktail, dal mio lato mi accendo una sigaretta. Il registratore di fortuna, che ho miracolosamente raccattato nel cassetto della scrivania, fa il suo dovere. Pinketts fa tutto il resto.

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nov 18 2009

Intervista a Giulio Mozzi

di Matteo Righetto

giulio mozzi

Giulio Mozzi è scrittore, docente di scrittura creativa, editor e cercatore di talenti letterari.
Dal 1993 ad oggi ha pubblicato diverse raccolte di racconti per Einaudi, Mondadori, Theoria e Sironi.
Dal 2002 al 2009 ha curato la narrativa italiana per la casa editrice Sironi, e dal marzo 2008 è consulente di Einaudi Stile Libero.
Nelle collane da lui curate hanno esordito, tra gli altri, Vitaliano Trevisan e Tullio Avoledo.
Insieme all’artista Bruno Lorini ha creato un artista immaginario, Carlo Dalcielo, le cui opere, esposte in mostre e pubblicate in forma di libro, sono spesso di natura collettiva.
In rete cura il blog Vibrisse Bollettino e ha promosso la casa editrice Vibrisselibri. Vive a Padova.
In un momento di pausa fra i suoi numerosi viaggi, Matteo Righetto l’ha incontrato per Sugarpulp e gli ha rivolto alcune domande relative al suo ruolo di editor e talent-scout.

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ott 27 2009

Intervista a Eraldo Baldini e Barbara Baraldi

di Gaia Conventi

 di Gaia Conventi

barbara_20baraldi_1_Halloween 2009 è alle porte, ho pensato fosse una buona scusa per intervistare, e rubare indebitamente tempo prezioso, a due famosi scrittori del brivido. Mi sono quindi armata di carta e penna, dire tastiera e monitor non fa lo stesso effetto, e ho bussato all’ indirizzo e-mail di Eraldo Baldini e Barbara Baraldi. Eraldo Baldini è il maestro del gotico rurale, l’artefice di indimenticabili incubi cartacei e il coinquilino del gatto Liverani… il felino più famoso di Facebook. Tra i tanti lavori di Eraldo sbuca fuori un saggio (non fatevi trarre in inganno, saggio non sta per vecchio barbuto e un tantino noioso) dedicato ad Halloween (Halloween. Nei giorni che i morti ritornano, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, Einaudi 2006). Insomma, lui è uno che ne sa… ed è stato così gentile dal raccontarmi qualcosina.

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ott 20 2009

Intervista a Luigi Bernardi

di Matteo Righetto

Luigi B.Luigi Bernardi (Ozzano dell’Emilia, 11 gennaio 1953) è uno scrittore, saggista, sceneggiatore e critico fumettistico italiano. Attualmente vive a Bologna. Ha creato alcune case editrici di fumetti. All’inizio degli anni ‘90, ha iniziato a esplorare il noir italiano e internazionale. Nel 2000 è stato chiamato a elaborare il progetto della serie Noir di Einaudi Stile Libero, che ha diretto fino ai primi mesi del 2005. Dal 1999 al 2003 ha seguito quotidianamente le notizie di cronaca nera, anche quelle recuperabili soltanto nei fogli locali, e si è costruito una solida conoscenza del mondo del crimine, sia a livello di grandi organizzazioni, sia delle imprevedibili espressioni familiari. Attualmente è scrittore e consulente editoriale. Per l’editore Fazi cura la prima edizione italiana integrale de Le inchieste di Nestor Burma, di Léo Malet. Ha realizzato laboratori di scrittura sia di base che avanzati, gli esiti di alcuni di questi laboratori sono stati pubblicati in Altre scomparse di Patò (Edizioni della Battaglia, 2003), Amore e altre passioni (Zona, 2005), Qualche sera d’inverno a Maranello (Zona, 2005). È stato per sei edizioni presidente di giuria del concorso letterario Lama e Trama organizzato dal comune di Maniago. Il suo ultimo romanzo, Senza Luce, è stato pubblicato da Perdisa pop nel 2008.

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ott 7 2009

Intervista a Massimo Carlotto

di Giacomo Brunoro

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Massimo Carlotto, padovano, è tornato in libreria in questi giorni con “L’amore del bandito”. Dopo libri bellissimi e disperati come “Nessuna cortesia all’uscita” e “Il maestro di nodi” ritroviamo Marco Buratti, l’Alligatore, detective privato senza licenza che si muove in un Nord Est che puzza decisamente di marcio. Carlotto, che con le sue storie e i suoi personaggi indimenticabili è diventato uno degli scrittori di noir più letti ed amati d’Europa, è senza dubbio uno dei padrini spirituali del movimento Sugarpulp: non potevamo quindi non approfittare del suo nuovo libro per fare quattro chiacchiere con lui.

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set 29 2009

Intervista a Omar di Monopoli

di Matteo Righetto

ODMOmar Di Monopoli (1971) vive e lavora in Puglia, a Manduria. Ha firmato la sceneggiatura di La caccia prodotto da Edoardo Winspeare. Vincitore nel 2008 del Premio Kihlgren Opera Prima – Città di Milano. Ha pubblicato per Isbn Uomini e Cani (2007) e Ferro e Fuoco (2008) primi due romanzi di una trilogia western-pugliese.
Scrittore, grafico e sceneggiatore. Da anni lavora nel mondo della piccola e grande editoria.
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giu 23 2009

Intervista a Pedro Juan Gutierrez

di Giacomo Brunoro

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Scrittore, poeta, pittore, artista. Ma anche intrallazzone, disperato, gigolò, giornalista, presentatore tv, uomo del sistema e poi emarginato, fallito. Si potrebbe parlare a lungo delle mille vite di Pedro Juan Gutierrez, cubano dal sorriso disilluso bruciato da un rapporto di amore ed odio con La Habana. Mille vite che entrano ed escono dai suoi libri, dalle sue poesie e dai suoi quadri. Mille vite che attraversano i suoi personaggi e le loro donne, con il sesso e una bruciante voglia di vivere che li accomuna e li segna in maniera indelebile. Difficile inquadrarlo. Hanno parlato di lui come del Bukowski cubano, definizione che a Pedro Juan non è mai andata giù perché, a ben guardare, paragoni di questo tipo hanno davvero poco senso. Sarebbe riduttivo anche parlare di lui semplicemente come di uno scrittore cubano. Certo, Gutierrez canta la vita decadente di Centro Habana, vera e propria città nella città, mondo in cui vigono regole ben precise, regole che non stanno scritte da nessuna parte ma che chi vive tra quelle strade conosce perfettamente. Ma Cuba è un’altra cosa. Continue reading