lug 27 2010

Un noir solare: La Pattuglia dell’alba, di Don Winslow

di Alessandro Morera

In ricordo di Niccolò che prima mi convinceva che i draghi non esistono nella realtà ma solo nelle favole, e poi mi accompagnava con il suo sorriso spontaneo a giocarci insieme.

Dopo la pubblicazione de L’Inverno di Frankie Machine, il libro con il quale Don Winsolw ha scandagliato la falsa mitologia mafiosa (come quella per esempio tratteggiata da Mario Puzo) e il superlativo affresco politico-criminale narrato ne IlPotere del cane , è nelle librerie da qualche tempo l’ultimo capolavoro del nuovo astro nascente del noir americano: La Pattuglia dell’alba presenta tutti gli stilemi dell’hard boiled rielaborati da James Crumley nella metà degli anni ‘70, ma nello stesso tempo se ne distacca soprattutto per la capacità dell’autore di tratteggiare a tutto tondo i caratteri sia dei protagonisti sia dei personaggi minori che appaiono lungo l’intreccio narrativo.

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lug 27 2010

Operazione Atlanta, di Hugues Pagan

di Fabrizio Fulio Bragoni

[...] Destabilizzazione […] abbiamo imparato tutti a ragionare nello stesso modo. Giochiamo tutti la stessa partita…[...]”

Parigi, anni ‘80. L’imprendibile Berg, fantasma del terrorismo internazionale, “bomba a orologeria di immensa potenza” e uomo addestrato a “sfuggire ad ogni controllo”(p. 242), è di ritorno in città, e qualcuno dei membri dell’ “Usine” – quartier generale della “Police Judiciaire” parigina – rischia di rimetterci la testa; certo, a patto che non si tratti di una “semplice” trama di potere ordita, per fare un po’ di pulizia, da qualche alto funzionario.

In questo caso, gli unici elementi perturbanti sarebbero il vecchio Milard, detective di lungo corso involontariamente responsabile dell’ideazione della misteriosa “Operazione Atlanta”, e il piccolo criminale (ed ex membro dei corpi speciali) Maubert…

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lug 27 2010

Alan D. Altieri: I Racconti

di Matteo Strukul

Il racconto in Italia, lo sappiamo, non gode di grande fortuna presso i lettori. Perciò quando un autore nazionale o straniero decide di misurarsi sulla breve distanza rischia spesso di farsi male sotto il profilo commerciale. Esistono però, per nostra fortuna, alcune eccezioni. Straordinarie, va detto, perché si sottraggono alla dura legge del mercato editoriale che boccia senz’appello una forma letteraria che meriterebbe una maggior attenzione.

Cito quindi due nomi, davvero cari ai lettori Sugarpulp. Uno è Joe R. Lansdale (e chi sennò?) che in barba alle regole stravende le sue raccolte di racconti, date un occhio al recente “Altamente esplosivo” please. E l’altro è un maestro assoluto tutto italiano: Alan D. Altieri.

Già perché ormai dal 2008, con cadenza annuale, l’anima nera del Giallo Mondadori, il romanziere a tutto tondo in grado di svisare con naturalezza e grinta rapace da un genere all’altro, sfodera raccolte di racconti che rispondono a titoli quali “Armageddon”, “Hellgate” e l’ultima appena uscita nell’elegante edizione Tea con una copertina da urlo: “Killzone”.

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lug 27 2010

Estate 2010: la lista della spesa

di Giacomo Brunoro

D’estate i ritmi si abbassano, si ha più tempo libero e finalmente ci si può dedicare con un po’ più di calma alla lettura: a casa con l’aria condizionata sparata a manetta, in spiaggia sotto un sole boia, al fresco in montagna… insomma, dove volete voi.

E’ il momento ideale per leggere tutti quei libri che durante l’anno non abbiamo avuto il tempo di leggere, o magari per riscoprire qualche vecchio amore letterario. Di seguito trovate un po’ di titoli che, secondo noi di Sugarpulp, vale davvero la pena di leggere.

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lug 20 2010

Mano Nera, di Al Custerlina

di Michele Fiano

Bentornati a Sarajevo! Avete portato con voi giubbotti in kevlar e armamentari vari? Sì, perché anche se nel titolo del nuovo lavoro di Custerlina non troverete la parola bang come nel precedente, vi assicuro che già nel primo capitolo di colpi ne sentirete riecheggiare parecchi, esplosi da un arsenale che farebbe invidia alla polveriera più tecnologicamente fornita e avanzata; quelle che seguono sono solo alcune delle armi operative nelle prime otto pagine: Mini-Uzi, Beretta 92SP, Glock 20, Desert Eagle .50, H&K P9 calibro .45, BaikalMP-153 calibro 12 e la lista continua.

Ed è proprio nella storica polveriera balcanica, quella dalla quale ebbe origine il primo conflitto mondiale che si svolge questo action-thriller incentrato sul progetto di creazione della Grande Serbia ad opera della rediviva, temibilissima organizzazione sovversiva Mano Nera, che affonda le radici proprio nell’attentato del 1914 ai danni dell’Arciduca Francesco Ferdinando.

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giu 28 2010

Spartaco il gladiatore, di Mauro Marcialis

di Marilù Oliva

Cosa resta di un  mito, quando il mito è consumato? Cosa resta di un sogno di libertà, quando si infrange contro la ragion di stato e contro un’economia che si basa proprio sulla negazione di quella libertà?

È immenso, Spartaco, lo schiavo trace a capo della rivolta servile che nel 73 a.C. scoppia nella scuola gladiatoria di Capua, diretta dal lanista Lentulo Batiato. Nessuno sfugge al suo fascino, alla robustezza del suo corpo che si imprime negli occhi dell’osservatore. Poderoso ed elegante, il corpo è segnato da una mappa di cicatrici, Spartaco non parla mai e sembra avere la completa padronanza delle proprie emozioni. La fatica non lo assilla, il grande contegno lo rende carismatico.

La ribellione che porta avanti ha un successo inaspettato, le vittorie si sommano, l’utopia sta per concretizzarsi nonostante l’incalzare delle legioni romane. E la Res Publica viene quasi minacciata. Continue reading


giu 21 2010

Io, non io, neanche lui di, Andrea G. Pinketts

di Sugarpulp Crew

di Alberto Puppin

Undici godibilissimi cortometraggi legati tra loro da un filo conduttore, brevi racconti ai limiti del surreale, cui protagonista è la parola, guidata naturalmente dalla fantasia sconsiderata di Pinketts. Ho comprato “Io, non io, neanche lui” l’altra sera, per necessità che definirei fisica.

Avevo bisogno di leggere ancora quest’incredibile funambolo della parola così amato dalla Pivano. Di leggere quello scrittore che nei primissimi anni ‘90 fondò la scuola dei duri, chiaro atto d’amore nei riguardi del più bullo dei duri italiani.

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giu 21 2010

Sex Addict, di Stephen Jay Schwartz

di Pierluigi Porazzi

Un detective della Divisione Rapine Omicidi di Los Angeles sessodipendente. Un assassino che lascia sul luogo del delitto messaggi in codice che solo il detective può comprendere. Una serie di omicidi che sembra avere origine molti anni prima e che solo il protagonista potrà riuscire a fermare.

Questi gli ingredienti principali di “Sex addict”, di Stephen Jay Schwartz (al suo primo romanzo), un thriller teso e incalzante fino all’ultima pagina, ambientato in una Los Angeles “sporca” e decadente.

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giu 14 2010

La legge di Fonzi, di Omar di Monopoli

di Michele Fiano

Capitolo conclusivo della trilogia western-pugliese, La legge di Fonzi non poteva che svolgersi nel tacco dello stivale, uno stivalaccio da cowboy consunto e polveroso, come quello che campeggia sulla copertina della prima edizione italiana di Meridiano di sangue. Ed è una terra altrettanto affascinante e vessata quella che ancora una volta l’autore ci descrive col suo disusato e suggestivo vocabolario.

Nella fittizia Monte Svevo, situata tra lo Ionio e l’Adriatico, lo scirocco quando imperversa punge il volto e quando latita lascia il posto ad un’afa intollerabile. E simile a quello del vento sembra essere il trattamento che la malavita locale riserva al martoriato territorio. Non a caso la momentanea assenza di elementi di spicco della Sacra Corona Unita, dovuta ad un pesante colpo inflitto dalle istituzioni, lascia il passo ad un’altrettanto infida camarilla, formata da esponenti del clero, della politica e da novelli lestofanti.

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giu 7 2010

La corsa selvatica, di Riccardo Coltri

di Adamo Dagradi

Poco dopo l’Unità d’Italia, al confine tra Veneto e Tirolo, in mezzo a valli innevate, foreste e borghi isolati, si combatte una guerra occulta. I soldati non indossano uniformi, sono agenti in incognito di fazioni esoteriche: maghi, sciamani e medium, alcuni al soldo del Re, altri richiamati dal risveglio di una terribile leggenda, quella della “corsa selvatica”: un branco di cani neri, sfuggenti come demoni, assistito da legioni di corvi e ratti, che infesta la regione.

Ma si tratta di semplici animali? Perché gli indizi sulla loro origine sono disseminati tra testi di stregoneria, lapidi, rune e rovine pagane?

Questo l’accattivante assunto di “La corsa selvatica” (Edizioni XII), terzo romanzo del veronese Riccardo Coltri (dopo l’horror “Non c’è mondo” e la fantasy “Zeferina”), già redattore della rivista “Inchiostro”, co-fondatore di “FantasyMagazine” ed esperto di folklore italiano.
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